Don Giovanni, dal piacere terreno alla morte; Il dissoluto punito ossia Don Giovanni di W. A. Mozart

don giovanni casanovaDon Giovanni, personaggio letterario di origine spagnola, tratto dalla figura leggendaria di don Juan Tenorio, è il tipo di libertino e seduttore che innamora di sé tutte le donne, il simbolo del piacere terreno, dell’insaziabile desiderio erotico. La sua prima apparizione teatrale è nel Seduttore di Siviglia (1630) di Tirso de Molina. Don Giovanni Tenorio è il seduttore che non conosce limiti al suo desiderio. Dopo aver ingannato una duchessa e una pescatrice, cerca di disonorare ancora una nobildonna e, scoperto, uccide il padre di essa, don Gonzalo de Ulloa, che era accorso per difenderla. In una chiesa vede un giorno la statua di don Gonzalo e per beffa la invita a cena. La statua si reca al convito e a sua volta invita don Giovanni per il giorno dopo nella cappella di Ulloa; don Giovanni si reca all’invito, ma quando, alla fine della cena, tenta di congedarsi, viene trascinato dalla statua nell’inferno. Nella commedia di Molière Don Juan ou le festin de pierre (1665), il personaggio acquista una perversità crudele, ipocrita ed empia che si fa aperta sfida contro Dio, mentre il Don Giovanni o la punizione del dissoluto (1730) di Carlo Goldoni risente dei modi popolareschi della commedia dell’arte. Con l’età romantica la figura di don Giovanni si complica di nuove interpretazioni. Fra le più famose è il poema Don Juan, an Epic Satir (1819-24) di Lord Byron, che si svolge in un’atmosfera di frivola e sfrontata avventura dei sensi. Nel 1884 il protagonista del poema drammatico Don Juan di Nikolaus Lenau, disincantato seduttore senza entusiasmo, sazio dei piaceri dei sensi, finisce per farsi uccidere schiacciato dalla noia per un’esistenza di cui non sa più che farsi. Numerose anche le interpretazioni musicali del personaggio; tra le espressioni più alte il Don Giovanni ossia Il dissoluto punito (1787) di W. A. Mozart su testo di Da Ponte, in cui sotto la maschera di una partita fra il vizio e la gioia di vivere, l’equilibrio instabile fra generosità e condanna raggiunge l’incandescenza del tragico, e il poema sinfonico Don Juan (1887) di Richard Strauss, su un brano del Don Giovanni di Lenau.

Mozart, Don Giovanni (La Scala – 2011)

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