Ricordando Alberto Bevilacqua

Alberto-Bevilacqua

 

3 poesie tratte da “La camera segreta”, Einaudi – 2011

 

Penso alla vita com’era già compiuta

e insieme tutta da venire

nel tuo arrossire per la mia prima

parola ardita mai detta

il mio primo

gesto che ti sembrò osceno

…penso all’ora in più conquistata

ogni volta che mi ripetevi:

“ancora”.

***

salgono amanti storditi nel vuoto

così vuoto di scale,

né stanze né letti all’arrivo,

la vertigine

è già un audace esperimento d’amore,

l’estasi

impartisce lezioni di anatomia.

***

addio, Parma

in quella dolcezza da viale a viale

folta di inaudite ragazze

…qui le suore ci prendono

a ore, e in nome

di Dio ci baciano sulla bocca

così furiose da farci

sanguinare le labbra.

Annunci
4 commenti
  1. Bevilacqua, poeta? Non scherziamo!
    ——————————————–
    Io non canto
    non posso cantare il vostro ritratto
    melenso
    non è necessario rivoltarsi:
    la cucina dei versi
    manca del sale e del pepe
    si origlia
    ci si frantuma
    per meglio dividersi
    la stima pagata
    la misera gloria
    d’una discreta minetruzza di parole

    a. s. , 1969

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...