Orazio, “ODI”, scelte e tradotte da Guido Ceronetti, Adelphi, a cura di Roberto Taioli

Recentemente scomparso, Guido Ceronetti ha lasciato un vuoto incolmabile nella cultura italiana e non solo in quella. Uomo, schivo, a volte scontroso, sempre controcorrente, mai abbagliato dalle scorribande effimere delle mode, coerente ad un progetto di scrittura, alta, Grande appassionato dei classici latini, ne rese lo spirito poetico fuori dalla griglia della lettura filologica, enucleando… Continue Reading


La lingua greca nelle opere letterarie: Omero, Empedocle, Saffo, Pindaro, a cura di Roberto Taioli

Occorre, seppur brevemente, soffermarci sul contributo che la lingua greca ha dato nei secoli al mondo moderno e che la rende pertanto ancora attualissima e fecondissima per la sua duttilità, versatilità, capacità di permeare il mondo umano esprimendo i registri affettivi e storici più profondi. Capace di creare generi letterari diversi, ma accomunati dalla stessa… Continue Reading


I Canti leopardiani: La sera del dì di festa

La composizione di questo meraviglioso canto va assegnata al triennio 1819-1821. Con tocchi dolci ed estrema delicatezza, Leopardi rappresenta la chiara e tranquilla notte succeduta ad un giorno solenne; probabilmente, alla medesima festa di San Vito protettore di Recanati che il poeta ricorda nel Passero solitario. Certo, si ode riecheggiare una bella similitudine omerica (Iliade,… Continue Reading


Poesie di Grigore Vieru, a cura di Maria Grazia Ferraris

La traduzione di un’antologia poetica- “Orfeo nasce nell’amore”, curata da Olga Irmiciuc, ed Graphe.it, 2010, per l’associazione Italia-Moldavia, recentemente proposta al pubblico varesino, ci offre la possibilità di leggere e studiare il poeta più noto e amato oggi in Moldovia: Grigore Vieru. Un poeta semplice, amato dal suo popolo, radicato nella sua storia, dalla comunicazione… Continue Reading


Gabriele D’Annunzio, “Sogno di un mattino di primavera” , a cura di Roberto Taioli

Il poema dannunziano, che in realtà è un atto unico teatrale, come peraltro l’autore dichiara, fu scritto nel 1897, dedicato ad Eleonora Duse e rappresentato l’anno dopo a Parigi, con la Duse come protagonista. Nel progetto iniziale di Gabriele D’Annunzio, l’opera avrebbe avrebbe dovuto essere la prima di una tetralogia dal titolo “Sogni e stagioni”,… Continue Reading


Jean Baptiste Cerlogne, “Lo tsemin de fer”, (La ferrovia), di Roberto Taioli

Jean Baptiste Cerlogne nasce nel 1826 a Saint-Nicolas (Aosta) ed è considerato il più importante e rappresentativo poeta patoisant valdostano. Proprio negli anni del soggiorno a Saint Jacques lavorò intensamente all’elaborazione del dizionario e della grammatica in lingua franco provenzale. Il poemetto, riproposto nella traduzione di Marco Gal, originariamente scritto in patois, risale al 1886,… Continue Reading