OMBRE Perdo lo sguardo in una schiuma bucata. Respiro frammenti d’alba. Cammino su memorie di pioggia su gocciole ignote. In un vaso mutilato raccolgo schegge dai deserti l’ombra del cane e della luna. Fabrizio Milanese
Paolo Corradini, Confiteor, Florence Art Edizioni, letto da Dante Maffia
Mi è parso vedere un antico tempio dove un uomo che chiese pietà mi ha redento una galera dove sono stato un delitto di cui mi sono macchiato una colpa che mi logora segreta una segreta speranza una stella mattutina una veste immacolata un sorriso che consola tutta la fatica della creazione un brivido. Paolo… Continue Reading
“L’inquietudine della bestia” di Ilaria Drago, Edizioni Nemapress, letto da Marco Onofrio
Poesia intensamente vitalistica, quella di Ilaria Drago, asservita alla fedeltà etica del suo dettato, rigorosa e sincera fino allo spasimo, immersa nelle dinamiche pulsionali e ondivaghe di una parola “terrigna” e a un tempo uranica, che si fa carne, sangue, ombra, mistero, potenza e presenza di metamorfosi. L’inquietudine della bestia (Nemapress, 2013, pp. 56, Euro… Continue Reading
Cinque poesie di Claudia Brigato
L’infinito è qui nell’ape tramortita sul fiore, tra il ruggito dei papaveri che squassa la terra. E dio sta nello scricchiolio delle mie ossa umide al sole. * Esco piano stordita dal sonno, – i grilli di notte in notte hanno inchiodato il tempo sugli stipiti dei miei balconi; un lavorio lungo trentacinque estati –… Continue Reading
Eugenio Montale: il profilo evanescente accostato alla non memoria, di Michele Rossitti
Non recidere, forbice, quel volto, solo nella memoria che si sfolla, non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre. Un freddo cala… Duro il colpo svetta. E l’acacia ferita da sé crolla il guscio di cicala nella prima belletta di Novembre. Stamane, durante la rasatura quotidiana della barba, davanti… Continue Reading
Dopo un sogno di ribellione e la ferita ingoiata dall’usignolo
Fu il più semplice gesto ingrandire il cuore, posizionare l’urlo ai piedi del cadavere. (Un millennio di voci, di abiti ripetitivi vivi… brividi senza radici). Lo vedo, lo vedi quanto fatica il sangue, quanta parte di quel tratto è bersaglio al senno. E fu il più giusto gesto rivedere il ferro in un metallo più… Continue Reading
Tre poesie di Umberto Saba
LA CAPRA Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata. Sazia d’erba, bagnata dalla pioggia, belava. Quell’uguale belato era fraterno al mio dolore. Ed io risposi, prima per celia, poi perché il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Questa voce sentiva gemere in una capra solitaria. In una capra… Continue Reading
Roberto Taioli “Su una vecchia lettera di Vittorio Sereni a me”
Nel finale si congeda breve la tua lettera scritta a sghimbescio ritrovata gialla nella pagina tarlata. Non più ricordavo che l’avevi mandata. In nuvole di polvere passarono quegli anni senza età d’un fiato corsi. Quel discorso allora di pigrizia quotidiana di stanchezza a scrivere per chi appartiene alla- dicevi – tribù poetante mi scavava… Continue Reading




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