Pasolini ci dava identità, con la sua presenza in questo mondo. La sua morte ci invecchia tutti. Ci allontana senza mezzi termini dagli anni passati, dai furori della Contestazione, e ci butta in un presente che non abbiamo voluto, che abbiamo temuto e nel quale appunto non ci riconosciamo. C’è certo stato il 15 giugno (una… Continue Reading
Il quarantennale di Pier Paolo Pasolini, di Paolo Ruffilli; Nove poesie di autori contemporanei dedicate a Pier Paolo Pasolini
Sono quarant’anni che Pasolini è morto, ma il suo messaggio è ancora vivo. Il fatto è che Pasolini, nella sua precocissima sensibilità, ha anticipato cose di cui solo più tardi abbiamo scoperto l’indicazione profetica: la perdita dei valori della tradizione con l’avvento dell’industrializzazione selvaggia, l’effetto di analfabetismo di ritorno attraverso la televisione, il consumismo sfrenato,… Continue Reading
Così Enzo Siciliano, a Roma, conobbe di persona Pasolini, di Marco Onofrio; Nove poesie di autori contemporanei dedicate a Pier Paolo Pasolini
Lo struggimento che pervade Campo de’ Fiori (il bellissimo testo di vita e letteratura romane, imperniato sul ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini) è indicativo dell’importanza che il “poeta delle Ceneri” ebbe per lo sviluppo umano e intellettuale di Enzo Siciliano. E quanto ciò sia vero si capisce anche e soprattutto dal ponderoso volume… Continue Reading
Alfieri e Foscolo: l’idillio dell’Arno, destino vitale di gioia e tormento, di Michele Rossitti
Il sogno ad occhi aperti è dolce stato percettivo che, attraverso un atto di grazia sull’animo dolente e infelice, consente la distesa dell’immagine di una persona cara con cui si ritrova il senso della vita e la fuga dalle sofferenze. Così Alfieri in Lungo la riva del Tirreno si disegna colto da malinconia… Continue Reading
Una poesia di David Maria Turoldo, breve nota di Roberto Taioli
Signore che hai creato la pietra segno e simbolo della durata e della forza, questa pietra cui fanno corona le nostre montagne a Te noi dedichiamo come tuo altare segno della tua presenza. Qui scenderai camminando sulle rocce scenderai portato dalla luce e dalla tempesta scenderai col fragore delle acque e nel silenzio della notte… Continue Reading
Giovanni Caserta, “Michele Parrella – il rapsodo che cantò la storia al suono del cupo cupo”, Villani Editore, letto da Dante Maffia
DELITTO ALL’IDROSCALO (a Pier Paolo Pasolini) Ti hanno sfigurato in un’Italia che più non riconosci. E massacrato nell’ambigua certezza che il tuo corpo per gli altri non avrà altro giudice che la furia dei tuoi fratelli infelici. Ora anche il tuo rimpianto è stato ucciso. E nessuno di noi può credere che l’amore ha calpestato… Continue Reading
I MAESTRI: Giuseppe Ungaretti legge “Fratelli”
FRATELLI Di che reggimento siete fratelli? Parola tremante nella notte Foglia appena nata Nell’aria spasimante involontaria rivolta dell’uomo presente alla sua fragilità Fratelli Giuseppe Ungaretti
Due poesie di Guglielmo Peralta
BACO DA LUCE Nell’orto solitario il baco da luce fila un velo d’ombra Nel placido brusio il foglio si fa foglia Pupe nel bozzolo le parole sognano il volo di farfalla Un sillabario segreto si palesa nella notte chiara Si dipana il tessile filo in larve di luce e nel giardino aleggia d’improvviso il canto… Continue Reading




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