Una volta ho visto occhi occhiaie, facce annerite da macerie ed insonnia e la stanchezza tutta. Fuori, la notte cadeva a terra, pugni salivano al cielo stringendo fumo ai piedi della morte vicino ai villaggi, città, fiumi e foreste. Facendo un passo verso l’ignoto l’alba arrivava a tremare agli occhi pieni di lacrime accogliendo il… Continue Reading
ASCENDIT (poema alpino) di Roberto Taioli, letto da Maria Grazia Ferraris
Ascendit (Ed. Ulivo, 2016) è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Roberto Taioli e porta come sottotitolo programmatico: “Poema alpino”, che segna l’ambito metaforico in cui si muove l’autore. Roberto Taioli ci ha abituato con opere precedentemente edite come Natura naturans (2006) a confrontarci con il suo interesse filosofico, congiunto e declinato con quello poetico, raggiungendo… Continue Reading
Mariangela Melato legge “Io sono folle” di Alda Merini
Io sono folle, folle Io sono folle, folle, folle di amore per te. Io gemo di tenerezza perché sono folle, folle, perché ti ho perduto. Stamane il mattino era sì caldo Che a me dettava questa confusione, ma io ero malata di tormento ero malata di tua perdizione. (da “Vuoto d’amore“)
Lo scempio avversativo degli oggetti: rotture di ambiguità espressiva nella condizione poetica; Gilda Musa, Franco Manescalchi, Fabrizio Milanese, di Michele Rossitti
Durante giornate autunnali la creatura allo stato puro è tutta presa a contemplare il rosaio che s’inerpica sui mattoni a fianco dell’argine: una reazione delicata le fa sognare l’attimo in cui il bocciolo risboccerà primaverile sopra la pianticella rachitica quando d’improvviso viene svegliata all’oggi dal brontolio del treno che romba sull’argine. L’impulso istintivo la spinge… Continue Reading
Cinque poesie di Pier Paolo Pasolini da “Poesie a Casarsa”, 1942
Sia in friulano che in lingua la poesia di Pasolini tratteggia una tela autobiografica veramente unica. Le Poesie a Casarsa furono pubblicate nel 1942. Nel ’49 pubblica Dov’è la mia Patria e nel ’53 Tal còur di un frut. Nel 1954 giunge alla raccolta complessiva La meglio gioventù. Casarsa Dedica. Fontana di aga dal… Continue Reading
Quattro poesie inedite di Pasquale Vitagliano
Non è più rappresentabile Questa mia opera orale Non lo sono le lettere anonime Se lasciate per terra da sole Non lo sono le mani di latta Perché non c’è più carne Non lo è più la carne Se viene esposta al centro La carne è tutta uguale In mostra sopra un bancone Non c’è… Continue Reading
Le Vin du solitaire e Le Vin des amants di Charles Baudelaire
Le Vin du solitaire Le regard singulier d’une femme galante Qui se glisse vers nous comme le rayon blanc Que la lune onduleuse envoie au lac tremblant, Quand elle y veut baigner sa beauté nonchalante; Le dernier sac d’écus dans les doigts d’un joueur; Un baiser libertin de la maigre Adeline; Les sons d’une musique… Continue Reading
Cinque poesie di Vincenzo Mastropirro dalla silloge “Timbe-condra-Timbe” (Tempo-contro-Tempo) di prossima pubblicazione con Puntoacapo Editrice
Note per la lettura Il dialetto è quello parlato a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. Le e senza accento si leggono alla francese, cioè mute, escluso le e con accento grave o acuto e le congiunzioni.Gli accenti sulle altre vocali servono per facilitare la lettura. …e u timbe scuorre Tridece tanne… na da mangiò pone tuste!… Continue Reading




Commenti recenti