“L’essenziale è invisibile agli occhi”. Antoine de Saint- Exupéry La luce del giorno supera la vita, mostra dov’è, l’abbaglia, l’avvolge per quel poco che la vita compare- pulsa la vita più lenta della luce, solo per i viventi è più veloce.
Dodici poesie di Luciano Nota da “INTESTATARIO DI ASSENZE”, Campanotto – 2008 –
LA NOTTE ERA UN LUNGHISSIMO MARE Accadeva dopo cena appena dopo le ventuno al rintocco dell’ultimo sprazzo. Ci si chiamava per nomi stentorei Fidia, Asclepiade. Il tatto arroventato sui fianchi le labbra perfette all’umido corallo. Seguivamo vestiboli che aprivano a bifore più aggraziate. Soffocati in un nembo i sospiri sceglievamo Kavafis da leggere al… Continue Reading
Marco Onofrio legge “Napoleone” di Giulio Cesare Santini
Sulla “damnatio memoriae” ingiustamente inflitta al poeta romanesco Giulio Cesare Santini (1880-1957) si pronuncia Eugenio Ragni (con la bella monografia “La gioia intrecciata ar sospiro”, Roma, Edilazio, 2010), scrivendo di un poeta «praticamente dimenticato anche in stimabili e informati repertori e interventi critici sulla poesia dialettale del Novecento: un’assenza decisamente ingenerosa e soprattutto immeritata». Il… Continue Reading
Quattro epigrammi di Pier Paolo Pasolini
AI LETTERATI CONTEMPORANEI Vi vedo: esistete, continuiamo ad essere amici, felici di vederci e salutarci, in qualche caffè, nelle case delle ironiche signore romane… Ma i nostri saluti, i sorrisi, le comuni passioni, sono atti di una terra di nessuno: una … waste land, per voi, un margine, per me, tra una storia e… Continue Reading
Alberta Bigagli letta da Marco Onofrio
Alberta Bigagli, Dopo la terra, Firenze, Passigli, 2012, Euro 12 La mia lettura critica di Dopo la terra intravede, nei versi di Alberta Bigagli, l’evocazione di una doppia natura attribuita al poeta: sciamanica, di collegamento cioè fra il “qui e ora”, sfuggente ma toccabile, e un “altrove”, ignoto e invisibile (che poi – a ben guardare… Continue Reading
Davide Cortese – Sette poesie tratte da “Ossario”
Vorrei poter accarezzare i tuoi demoni, due dita, a scivolargli sul volto. Vorrei scendere nel tuo inferno e bruciarmi nel tuo fuoco di dolore. Vorrei guardarti dentro agli occhi e cercare nell’iride una pace. Mutino i segni sul volto dei demoni: accarezzàti sapranno sorridere, e il fuoco impuro che ti divora potrà salvarti tornando… Continue Reading
“NEL FASCINO DELLA PENOMBRA”, POESIE DI FABIO LACOVARA
La poesia di Fabio Lacovara può essere situata sotto diverse latitudini di gusto ed essere sottolineata poesia di esistenziale “disagio”. E’ evidente il fragore dolente dell’animo, la volontà di capire e annientare il male, o meglio, il malessere che dentro si porta, microcosmo in un cosmo più ampio dove si aggirano spettri e fantasmi dal… Continue Reading
L’IMAGISMO ONIRICO DI ABELE LONGO di Giorgio Linguaglossa
Abele Longo Reversibilità Edizioni Accademia di Terra d’Otranto, 2012 p. 94 Se si osserva da vicino questa scrittura poetica d’esordio di Abele Longo, si noterà la prevalenza quasi assoluta della concatenazione paratattica delle immagini individuate mediante una creatività di tipo infantile, un composto così sofisticato e distratto da non voler apparire in primo piano, in… Continue Reading




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