Rifletto sul contributo di Furio Durando “Tradire, tradurre, interpretare o assimilarsi? Spunti di meditazione suscitati da cinque versioni italiane di “Itaca”, di Konstantinos Kavafis, del 3 ottobre 2017. Molti autorevoli scrittori si sono cimentati sul tema. Che è davvero complesso ed intrigante. Dice Claudio Magris: “…La versione creativamente fedele estrae da ogni libro qualcosa d’altro… Continue Reading
La donna in poesia: Giorgio Caproni, Raffaele Carrieri, Giovanni Giudici, Charles Baudelaire, Pablo Neruda, Jacques Prévert
DONNA CHE APRE RIVIERE Sei donna di marine, donna che apre riviere. L’aria delle mattine bianche, è la tua aria di sale – e sono vele al vento, sono bandiere spiegate a bordo l’ampie vesti tue così chiare. Giorgio Caproni VOLGITI DALLA MIA PARTE Lascia pinze e pinzette E le matite che riscrivono… Continue Reading
Quattro poesie d’amore di Paul Éluard da “Derniers poèmes d’amour”, Passigli-1996, testi scelti da Mario Luzi, a cura di Vincenzo Accame
Sotto il titolo di Derniers poèmes d’amour sono stati raccolti in Francia, nel 1962, quattro volumetti di poesie scritti pubblicati da Éluard tra il 1946 e il 1951. Non si tratta esclusivamente di poesie d’amore, ma l’intitolazione può essere di buon grado accettata poiché rispecchia fedelmente una delle costanti eluardiane più sicure: la costante sentimentale. Anche… Continue Reading
“I colchici”, “L’addio”, “Passano lente così le ore…”, tre poesie di Guillaume Apollinaire
Apollinaire era un grossissimo personaggio: in ogni caso, come non ne ho più visti dopo di lui. Un po’ stralunato, questo è vero. Era il lirismo fatto persona. Si trascinava dietro il corteggio di Orfeo. Era il campione della poesia-avvenimento, cioè l’apostolo di quella poetica che richiede a ogni nuova poesia di essere una riflessione… Continue Reading
Due poesie di Boris Vian da “Non vorrei crepare”Newton- 1993
La vita è un tratto angusto, un torcersi nella patria dell’esistenza. Per ore e per giorni si sta sulle fattezze e sui dipinti dell’immaginazione, si cerca di continuo l’angolo idratato, l’angolo che d’inverno o d’estate bagna i corpi e le speranze. La vita ha le sue stagioni che attraversano le contrade più aspre, i mari… Continue Reading
Tre poesie di Arthur Rimbaud da “Illuminations”
Nel 1871, nella Lettera del veggente Arthur Rimbaud annuncia una nuova poetica: il poeta deve “farsi” veggente, deve coltivare la sua anima a prezzo di “ineffabili torture”, deve distruggerne l’ordine apparente e disintegrarla per ritrovare il caos. Il poeta è colui che attinge l’ignoto, il mistero, l’Assoluto. Il poeta possiede la parola e in questo consiste… Continue Reading
Tre poesie di Benjamin Péret da “Io non mangio di quel pane”, Matisklo Edizioni, a cura di Carmine Mangone
Nel gennaio del 1936, la tipografia parigina “Impressions diverses” dà alle stampe un piccolo libro, rilegato come un breviario, che raccoglie ventotto composizioni in versi del poeta surrealista Benjamin Péret. Il libretto in questione, impreziosito da un’acquaforte di Max Ernst, porta un titolo perentorio e quasi programmatico: Je ne mange pas de ce pain-là (“Io… Continue Reading
STÉPHANE MALLARMÉ – IGITUR: L’OPERA IL CASO LA MORTE, di Guglielmo Peralta
La scrittura e la morte Hegel in un testo che precede la fenomenologia scrive: «Il primo atto con cui Adamo si rese padrone degli animali fu di imporre loro un nome, vale a dire li annientò nel pieno della loro esistenza». La parola che nomina, la parola umana, a differenza del Verbo divino, nutre dentro… Continue Reading




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