Quattro domande all’uomo del “Dopo il Novecento”. Due poesie inedite di Gino Rago come risposta, a cura di Giorgio Linguaglossa

Parlando con un amico poeta, Gino Rago, nell’ambito di un dialogo sulla condizione di crisi dell’arte e della poesia nel corso del novecento, gli ponevo le seguenti domande: 1) quali sono le esperienze significative che la poesia deve prendere in considerazione? 2) la mancanza di un «luogo», di una polis, quali conseguenze hanno e avranno… Continue Reading


Tre poesie inedite di Rossella Seller con una nota di Giorgio Linguaglossa

Steven Grieco Rathgeb ha scritto: «…di tutti i particolari “inutili” e “ripetitivi” contenuti nella mia poesia per il solo scopo di dirla compiuta essa conserva una molteplicità di collegamenti con i materiali inutilizzati, e sfrutta in modo esauriente quel potenziale per assurgere a struttura aperta; una composizione che, proprio per la sua incompiutezza, proprio per… Continue Reading


Mario M. Gabriele, Poesie da “In viaggio con Godot”, Progetto Cultura – 2018, nota di Giorgio Linguaglossa

Ricevo da Ubaldo de Robertis questa citazione di Osip Mandel’stam sulla poesia. Credo che si attagli perfettamente alla poesia di Mario Gabriele e alla nostra sensibilità: “Non chiedete alla poesia troppa concretezza, oggettività, materialità. Questa pretesa è ancora e sempre la fame rivoluzionaria: il dubbio di Tommaso. Perché voler toccare col dito? E soprattutto, perché… Continue Reading


Cinque poeti contemporanei per cinque poesie sul tema: Migrazioni, dislocazioni, erranze linguistiche – la condizione che chiamiamo esilio. Da AA.VV. “Alla luce d’una candela, in riva all’oceano”, a cura di Letizia Leone, L’Erudita Edizioni, Roma – 2018

“[…] Di fronte a smarrimento delle radici ed erranza un poeta come Brodskij eleva l’esilio a condizione metafisica di «resistenza attiva». E se l’«abitare» è la parola chiave mancante per chi è costretto ad abbandonare la casa, il proprio paese o l’idea stessa di patria, a questo sorta di sradicamento lo scrittore da esule privilegiato,… Continue Reading


Steven Grieco Rathgeb, poesie da “Entrò in una perla”, Mimesis Hebenon, testi ital/inglese – 2016, nota di Giorgio Linguaglossa

In queste poesie di Steven Grieco Rathgeb tratte da Entrò in una perla (Mimesis Hebenon, 2016), protagonista è il Tempo «disfanico» (parola creata da Steven Grieco), l’Aion di Scelsi, (la lontananza nostalgica che è una creatura del tempo), il Tempo eterno, da cui Cronos che, per Aristotele, è l’«immagine mobile dell’eternità», il tempo ciclico che appare in quello che… Continue Reading


Giuseppe Manitta, da “Gli occhi non possono morire”, Italic – 2018, commento di Giorgio Linguaglossa

Il problema della poesia italiana di questi ultimi tre/quattro decenni è sempre quello, non è cambiato. Fin quando i poeti italiani penseranno di fare poesia con i commenti ironici, i fraseggi post-patafisici, il bon ton, il maledettismo, la performance, la pièce teatrale, la poesia giocosa, etc. non faranno altro che letteratura di seconda e terza… Continue Reading