Dietro la smania aggressiva di Marinetti e delle riviste fiorentine scalpitavano le istanze nazionalistiche e per dirla con Piero Gobetti le “avventurose inquietudini”, alimentate e mutuate dal processo di industrializzazione. Il clima di sprovveduta disponibilità congiunta a inclinazioni che avrebbero finito col volgere l’orientamento vitalistico in senso bellicista prima e fascista dopo erano determinate dallo… Continue Reading
Narda Fattori legge Renato Greco , poeta da sempre, bandiera di Adriano Olivetti.
UN FIGLIO DEL CIELO I timidi. I pensosi. Gli introversi. Gli incapaci di osare e di pretendere. Quelli che non camminino sfidando e non sfidino altri che se stessi perdendo in ogni caso senza voce nel confronto con le imprese pili semplici per pura inettitudine all’azione. Gli innamorati d’ombre e di chimere irraggiungibili e… Continue Reading
Antonia Arslan, La strada di Smirne, (Rizzoli – 2009), letta da Dante Maffia
La scrittura di Antonia Arslan mi ha affascinato già quando leggevo i suoi saggi puntuali e documentatissimi sulla narrativa popolare. Poi ho letto le sue poesie e alcune traduzioni da Daniel Varujan e ho capito le ragioni del mio innamoramento: la sinesi, la limpidezza, l’efficacia sono dati che le appartengono, naturali direi, ecco perché sa… Continue Reading
Il segreto svelato di Etra: la fuga dal labirinto di Luciano Nota. Michele Rossitti legge “Sopra la terra nera” e “Tra cielo e volto”.
Nella realtà dove l’uomo opera capita sempre il frangente opportuno, l’istante adatto alle necessità impellenti per ogni agire e sentire. Il vivere è avvalorato dalla semplificazione delle azioni più comuni e dei loro contrari, a cui ciascun vivente è soggetto durante la sua lunga o breve esistenza. Agli atteggiamenti o sentimenti opposti nessuno può sottrarsi.… Continue Reading
Cesare Viviani, Non date le parole ai porci, (Genova, Il Melangolo, 2014), letto da Dante Maffia
Il sottotitolo detta: “Prove di libertà di pensiero su cose della mente e cose del mondo”, una perfetta sintesi del contenuto del libro che non saprei bene come altrimenti chiamare o definire essendo variegato, fitto di motti, di sentenze, di giudizi, di aforismi, di massime, di lampi filosofici, di sfumature di senso. Non date le… Continue Reading
Alda Merini, “il sogno di una prigioniera”, di Giovanni Caserta (prima parte)
Pubblichiamo, di Giovanni Caserta, un testo su Alda Merini, risalente al 1992, quando la Merini, dopo i successi giovanili, era una perfetta sconosciuta e sembrava essersene perse le tracce. Giovanni Caserta la trovò quasi esule a Taranto. E così ne scrisse 1) Il rifugio tarantino Alda Merini, dopo la morte del suo compagno,… Continue Reading
Rocco Scotellaro poeta “biblico” e “liturgico”, di Giovanni Caserta
Offriamo ai nostri lettori questo testo critico del professor Caserta per la novità del tema, mai affrontato dalla critica scotellariana o soltanto sfiorato. Buona lettura! * La consapevolezza della povertà propria e della gente tricaricese è il primo elemento fondamentale nella formazione umana di Rocco Scotellaro. Nacque allora quella che egli, in seguito, chiamerà “la… Continue Reading
Leonardo Sinisgalli e la poetica dell’oggetto (prima parte) di Giovanni Caserta
Tre elementi portanti: la formazione scientifica, il paese, l’infanzia Una lettura di Sinisgalli ruota intorno a tre elementi portanti, che la critica ha da lungo tempo messo a fuoco. Essi sono: la formazione scientifica dell’autore, il suo paese di nascita e la sua infanzia. Gi ultimi due elementi possono tranquillamente unificarsi nel paese, perché finiscono… Continue Reading




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