Sono sempre stato convinto che i romanzi degli scrittori di teatro pullulano di vita vera e spesso sono più palpitanti di tanti altri libri di scrittori dediti interamente alla narrazione. E c’è una ragione obiettiva in questo, essi sono abituati al dialogo, sono duttili ed essenziali e non fanno mai aggiunte esornative che non servano alla… Continue Reading
“La nostalgia dell’infinito. Antologia poetica con inediti 2001-2016” di Marco Onofrio (Ensemble, 2016), letto da Francesca Di Castro
«Io vedo l’invisibile, io sento…» (da Ora è altrove: “Ai bordi delle nuvole”) scrive Marco Onofrio chiudendo la sua poesia “Ai bordi delle nuvole”. «È la soglia epifanica del tempo»: ai bordi delle nuvole i sentieri «cominciano nel vuoto» e «sfumano nel vento»… Il tempo, l’infinito, il vuoto, le nuvole: strade maestre rivelatrici delle poesie… Continue Reading
“Le chant du styrène” di Raymond Queneau: l’inno alla plastica tradotto da Italo Calvino, di Fabrizio Milanese
Nel 1957 Raymond Queneau scrive Le chant du styrène come commento ad un documentario di Alain Resnais dedicato alla produzione del polistirene (nota materia plastica che ha rivoluzionato nel bene e nel male un po’ la vita di tutti noi). I primi di giugno del 1985 l’editore Vanni Scheiwiller propone a Italo Calvino di tradurre… Continue Reading
Tommaso Campanella e l’inessenziale accettazione della povertà: la sfiducia nella regimentale invadenza del divino, di Michele Rossitti
Secondo l’astronomia tolemaica il sole, nella sua orbita attorno al globo terrestre, percorre il cerchio dello zodiaco dove si congiunge con le varie costellazioni. Il ventun marzo d’ogni anno incontra Ariete. Da una cella è riconoscibile l’inizio della primavera, quando l’astro per eccellenza culmina nello splendore. L’inno Al Sole di Campanella ripone il significato letterale per… Continue Reading
Jurij Živago, l’alterego di Pasternak, di Paolo Ruffilli
Compagni di strada come Anna Achmatova e Marina Cvetaeva, consideravano Pasternak il poeta più rappresentativo e più grande della loro generazione, non solo o non tanto per le vertiginose trame verbali e metaforiche di cui aveva dato prova nella sua prima produzione, ma per la straordinaria misura lirica dentro cui aveva saputo far emergere la… Continue Reading
Ester Monachino, Damareta – sosta di una regina ad Akrai, Aletti Editore, letto da Anna Maria Bonfiglio
Una nuova opera di narrativa ci perviene dalla penna felice e feconda della scrittrice e poetessa Ester Monachino, artista nota in campo nazionale. Un romanzo storico di grande valenza incentrato sulla figura di Damareta, figlia di Terone d’Akragas e moglie di Gelone re di Gela. La narrazione è impiantata sul viaggio che la regina compie… Continue Reading
ROMA, L’ESTATE E GLI SCRITTORI, di Marco Onofrio
«Strugge forre, beve fiumi, / Macina scogli, splende, / È furia che s’ostina, è l’implacabile, / Sparge spazio, acceca mete, / È l’estate e nei secoli / Con i suoi occhi calcinanti / Va della terra spogliando lo scheletro»: con questi versi dal sapore intensamente barocco, scritti a Roma nel 1931, Giuseppe Ungaretti cattura la… Continue Reading
La poesia: musica mentale e roccaforte di difesa. Giorgio Albertazzi intervista Andrea Zanzotto
Giorgio Albertazzi, assieme a un gruppo di ragazzi, intesse con il poeta Andrea Zanzotto un dialogo incentrato sul rapporto tra poesia e realtà e sulle funzioni della poesia. Nel pubblicare l’intervista integrale (proposta da RaiScuola) abbiamo estrapolato alcune parti che riteniamo maggiormente significative nell’intento di rendere un omaggio a Giorgio Albertazzi che… Continue Reading




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