Appare sempre più evidente il carattere d’indipendenza, se non d’indifferenza, della poesia di Corrado Calabrò rispetto alle varie tendenze della ricerca poetica di questi ultimi decenni; si può casomai riconoscere, nella sua ampia produzione, una certa continuità con la nostra migliore lirica novecentesca, interpretata, però, in termini molto personali, che non lasciano intravedere la lezione… Continue Reading
Tre poesie di Dylan Thomas da “Poesie”, Einaudi – 2002, a cura di Renzo S. Crivelli, traduzione di Ariodante Marianni
QUESTO PANE CHE SPEZZO Questo pane che spezzo un tempo era frumento, Questo vino su un albero straniero Nei suoi frutti era immerso; L’uomo di giorno o il vento nella notte Piegò a terra le messi, spezzò la gioia dell’uva. In questo vino, un tempo, il sangue dell’estate Batteva nella carne che vestiva la vite;… Continue Reading
Dieci poesie di Francesco Randazzo da “Alito e calce”, Edizioni Ensemble – 2017
Aperta nel cielo sul mare fra le nuvole d’indaco impossibile una porta perfetta di sette colori. Ho volato dentro quell’arco, baléno del miocardio, e cadendo qualche ora più tardi non ho saputo dirti con parole dove ero stato io con te. * Sul cemento affondato nell’acqua, blocco di riparo della riva, lì proprio, sotto la… Continue Reading
Aforismi di Emil Michel Cioran da “L’inconveniente di essere nati”, Adelphi Edizioni
Le tre del mattino. Percepisco questo secondo, e poi quest’altro, faccio il bilancio di ogni minuto. Perché tutto questo? Perché sono nato. E’ da un tipo speciale di veglia che deriva la messa in discussione della nascita. * “Da quando sono al mondo” quel da quando mi pare gravato di un significato così spaventoso da… Continue Reading
Giorgio Linguaglossa “La notte è la tomba di Dio”, traduzione in bulgaro di Kristina Iankoulova e commento di Mariella Colonna
LA NOTTE E’ LA TOMBA DI DIO «La notte è la tomba di Dio e il giorno la cicatrice del dolore». V’erano scritte queste parole, in alto, sopra la prima porta a destra. Una voce risuonò nell’androne: «Benvenuto nella galleria del dolore!». Fu così che mi decisi… Ed entrai. […] C’è un bosco pieno di… Continue Reading
Su Kafka e l’estetica, di Roberto Taioli
Il breve testo kafkiano che leggiamo in coda a questo scritto, offre sollecitazioni, domande, ma non risposte conclusive. Kafka non elabora una estetica compiuta ,né si cura di sistemare teoreticamente i suoi pensieri. Un’estetica resta comunque sottesa allo scrivere kafkiano, seppur non esplicitata. Fa da sfondo, ma non appare compiutamente. Del resto ciò accade anche… Continue Reading
L’addio di Antoine de Saint-Exupéry ovvero l’illeso prodigio perdurante in ogni età, di Michele Rossitti
In principio era un seme minuscolo in balia della bufera, poi il cielo l’ha deposto sul brandello del litorale. Il seme si è rotto, ha germinato ferro per diventare pian piano un uccello che si protrae al blu, non per sfidarlo ma sfiorarlo con gli alettoni, l’uragano è stato il suo concime. Il carrello di… Continue Reading
Gli interni di Vilhelm Hammershøi, di Paolo Ruffilli
Uno dei miei pittori preferiti è Vilhelm Hammershøi. È uno di quei pittori che discendono da Vermeer e arrivano a Hopper: pittori della luce fredda, nel gioco dei toni chiaroscurali, della quiete e del silenzio, della vita fulminata nel distacco, dell’assenza. Stanze per lo più vuote, ma riempite dall’immanenza degli stessi elementi architettonici (muri, infissi,… Continue Reading




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