7. Ma basta col grattare la tela; proviamo a darle una ripitturatina. Pur dopo ogni considerazione detrattiva resta difficilmente contestabile che la parola poetica nella sua classica significazione appare, se scritta ai nostri giorni, insopportabilmente pretenziosa. Dai tempi di Omero, di Dante, di Shakespeare, la parola ha subito un irrecuperabile processo di designificazione. Ai levigati… Continue Reading
Corrado Calabrò una “dicotomia” tra donna e mare, di Antonio Filippetti
Corrado Calabrò ha dedicato tutta la sua attività creativa alla poesia, sostanziata in oltre venti raccolte nell’arco di circa cinquant’anni. Per meglio intendere la sua poesia, giunge in libreria un documentatissimo saggio di Carlo Di Lieto che ne esplora l’opera adottando l’originale metro della psico-critica. Calabrò è stato oggetto di qualificate analisi; di lui si… Continue Reading
“Il poeta alla griglia” saggio di Corrado Calabrò (seconda parte)
5. Se tale è lo stato delle cose si può capire meglio il nichilismo che ha attraversato la letteratura. Sono state destrutturate sintassi, metrica, significanze tradizionali. Il nichilismo, come l’iconoclastia, nasce da un’esasperata sete di valori non convenzionali che induce alla mortificazione dell’ambizione rappresentativa. Ma il risultato di tante bottiglie rotte è stato una montagna… Continue Reading
“Il poeta alla griglia”* saggio di Corrado Calabrò (prima parte)
1. In principio fu il Verbo; ma il Verbo era improferibile. E in principio fu la Luce: ma la Luce non era raffigurabile(1). Sta lì l’inizio della questione: quale rapporto possiamo stabilire con l’assoluto? Per la raffigurazione scultorea e pittorica la soluzione di Mosè (come poi di Maometto) fu il divieto, per evitare gli idoli.… Continue Reading
“Due corpi” poesia di Octavio Paz
“La poesia è conoscenza, salvezza, potere, abbandono. Operazione capace di cambiare il mondo, l’attività poetica è rivoluzionaria per natura; esercizio spirituale, è un metodo di liberazione interiore. La poesia rivela questo mondo; ne crea un altro. Pane degli eletti; alimento maledetto. Isola; unisce. Invito al viaggio; ritorno alla terra natale. Inspirazione, respirazione, esercizio muscolare. Preghiera… Continue Reading
ROMA, L’ESTATE E GLI SCRITTORI, di Marco Onofrio
«Strugge forre, beve fiumi, / Macina scogli, splende, / È furia che s’ostina, è l’implacabile, / Sparge spazio, acceca mete, / È l’estate e nei secoli / Con i suoi occhi calcinanti / Va della terra spogliando lo scheletro»: con questi versi dal sapore intensamente barocco, scritti a Roma nel 1931, Giuseppe Ungaretti cattura la… Continue Reading
Marco Gatto, “L’impero in periferia”, Galaad Edizioni – 2015 letto da Francesco M. T. Tarantino
Pur essendo docente, Marco Gatto non ha mai l’aura del ruolo e i suoi scritti sono ben lungi dalla saccenteria professorale, più che da lezione sembrano avere un carattere confidenziale che spiega i meccanismi del potere e della critica filosofico-letteraria con la preoccupazione che il lettore li comprenda e ne faccia tesoro quasi invitandolo ad… Continue Reading
Eugenio Scalfari, “L’allegria, il pianto, la vita”, Einaudi – 2015, letto da Dante Maffia
Chissà perché, leggendo questo libro, vedevo un Eugenio Scalfari simile al mister Kien dell’Auto da fe’ di Elias Canetti. Probabilmente nessuna attinenza reale, ma sono convinto che le percezioni del lettore c’entrino in qualche maniera con le opere. Non è casuale a questo proposito che Scalfari scriva a pagina 75: “…la vita altro non è… Continue Reading




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