Sul saggio di Alberto Folin: “Il celeste confine – Leopardi e il mito moderno dell’infinito”, Marsilio – 2019, di Gabriella Cinti

In questa mirabile opera critica mi ha colpito l’originale approfondimento in relazione al fondamento “mitico” della poesia di Leopardi, come strumento ermeneutico e medium (nell’accezione arcana del termine) filosofico. Infatti, Alberto Folin illumina un nodo esegetico imprescindibile per una comprensione più completa del poeta. Nella tensione verso l’”invisibile”, l’”irrappresentabile”,  Leopardi ritiene, come focalizza Folin” che… Continue Reading


Giuseppe O. Longo, “Il Mandarino di Dio – Un gesuita nel Celeste Impero. Dramma in tre scene”, Centro Studi Martino Martini, Trento – 2007, a cura di Roberto Taioli

Giuseppe O. Longo, uno dei biografi più accreditati di Martino Martini, in questo volume ha focalizzato nella forma della drammatizzazione, uno dei punti focali della vita del gesuita, che emerge  soprattutto nella seconda scena, quando Martini si trova davanti i teologi del Sant’Uffizio per difendere la posizione dei gesuiti missionari in Cina sulla delicatissima questione… Continue Reading


Martino Martini, “Trattato sull’amicizia”, Centro Studi Martino Martini – 2008, a cura di Roberto Taioli”

Composto inizialmente in cinese Il Trattato fu donato dal Padre gesuita al mandarino Zhu Shiin in segno di riconoscenza per l’ospitalità ricevuta. La pubblicazione risale al 1641, anno della morte di Martino Martini. Come suggerito dal titolo Martini scelse l’amicizia come tema cardine del suo lavoro, ben sapendo come tale sentimento fosse in Cina molto… Continue Reading


Tzvetan Todorov, “L’arte nella tempesta”, Garzanti – 2017, di Maria Grazia Ferraris

Un saggio interessante, l’ultimo da lui scritto, di Tzvetan Todorov, è stato pubblicato da Garzanti, dopo l’uscita in Francia nel mese della scomparsa dell’Autore: ripropone una lettura colta e documentata della cultura russa tra le due rivoluzioni, il personaggio esemplare e complesso di K. Malevic, il pittore suprematista, nonché in controluce la sua vicenda personale… Continue Reading


“La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…” di Cesare Viviani, il Melangolo – maggio 2018.

“Si è detto che la poesia è anche, immancabilmente, esperienza del limite, limite che è già inizio dell’estraneità, e quindi illeggibile, insuperabile, non c’è parola, intuizione, simbolo o immaginazione capaci di farlo nostro o di ridurlo. È l’equivalente del limite ultimo della vita: in questo senso la poesia è vita, e non limitazione di essa. Vorrei… Continue Reading


Giuseppe Paternostro “Il linguaggio mafioso – Scritto, parlato, non detto”, Aut Aut Edizioni, 2017

Ciò che il libro vorrebbe far emergere è in primo luogo il paradosso della comunicazione mafiosa. Questo paradosso muove da una domanda, forse ingenua, ma non per questo meno necessaria da porsi: per quale motivo un’associazione che ha fatto della segretezza, del silenzio, di tutto ciò che apparentemente è l’antitesi della comunicazione, in una parola… Continue Reading


Il contenuto in poesia, di Domenico Alvino

Mi si consenta qui di discutere di certe cose che a mio giudizio toccano i fondamenti di ogni possibile poetologia. Credo che, in primo luogo, sia utile qualche riflessione su che cosa si debba intendere quando si parla del contenuto in poesia, che è quanto dire del senso. Si consideri l’asserto, tanto diffuso quanto semplicistico,… Continue Reading


Alcune pagine de “Il volo di Pjatakov. La collaborazione tattica tra Trotskij e i nazisti” di Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli, PGreco Mimesis edizioni – 2017

Avvocato del diavolo: “Linköping, l’unico aeroplano atterrato a Kjeller nel dicembre del 1935, ecc.: sono forse notizie interessanti. Ma allora come spiegate che proprio l’intelligente e astuto (per vostra stessa ammissione) Trotskij e il suo avvocato Goldman citarono loro stessi, durante le sessioni della commissione Dewey, “Linköping” e “l’unico aereo”? Non era forse un fatto… Continue Reading