Avessimo le date di composizione, potremmo fare discorso più circoscritto ai tempi e alla Torino “storica”. Parliamo della raccolta “Poesie torinesi” di Dante Maffia, Roma, Lepisma, 2011. Ma è meglio così. La mancanza di date consente di uscire dalla cronaca e guardare le cose in forma assoluta (o mitica). Maffia è stato a Torino in una… Continue Reading
“MONTE SARDO” di Dante Maffia, Rubbettino – 2014, letto da Giovanni Pistoia
Ci sono luoghi che il tempo può anche mutare, sconvolgere, oppure cancellare, eppure mai essere annullati. Se le pietre, i vicoli, le scalinate, i dirupi, gli uomini, e le donne, e gli animali, e le cose, che di quei luoghi furono pasta e lievito, hanno abitato l’infanzia, resistono, non so come e dove, indelebili. Si… Continue Reading
“L’inquietudine della bestia” di Ilaria Drago, Edizioni Nemapress, letto da Marco Onofrio
Poesia intensamente vitalistica, quella di Ilaria Drago, asservita alla fedeltà etica del suo dettato, rigorosa e sincera fino allo spasimo, immersa nelle dinamiche pulsionali e ondivaghe di una parola “terrigna” e a un tempo uranica, che si fa carne, sangue, ombra, mistero, potenza e presenza di metamorfosi. L’inquietudine della bestia (Nemapress, 2013, pp. 56, Euro… Continue Reading
Imre Kertész “Essere senza destino”, Feltrinelli, letto da Dante Maffia
La letteratura sui campi di concentramento è ormai così immensa e così diffusa che si fa fatica a orientarsi tra libri autentici e libri “strumentali”, cioè nati con intenzioni esclusivamente politiche. Certo, quelli che ormai sono classici, cito almeno l’italiano Primo Levi, hanno dimostrato a quale grado infimo di aberrazione l’uomo scese all’epoca, e lo… Continue Reading
Massimo Felice Nisticò, “Sono finite le stelle cadenti”, Rubbettino Editore – 2014, letto da Dante Maffia
Nord e Sud, dentro e fuori, infanzia e maturità, famiglia d’origine e famiglia creata, ricordi, situazioni, lessico familiare, come suggerisce lo stesso Nisticò citando la Ginzburg, ricerca della libertà e della felicità attraverso un’analisi che non ammette menzogne e non si nasconde dunque dinanzi alle verità più cocenti. Ed ecco che con mano ferma e con… Continue Reading
“Dante Alighieri e l’omosessualità” in un saggio di Aldo Onorati, letto da Marco Onofrio
Sono convinto che le convenzioni accademiche, acquisite a statuto di ortodossia e palleggiate di bocca in bocca come banali rimasticature, producono alla lunga l’asfissia del sapere. Tutto allora si mummifica. L’acqua ferma diventa palude: ci vuole freschezza di sorgente, acqua limpida e pura che dà nuova vita. Serve la voce viva di chi sa osare,… Continue Reading
“Ciclica” di Anna Maria Ferramosca, La vita felice -2014, letto da Maria Grazia Di Biagio
“Scelgo mi piace e condivido” esordisce Annamaria Ferramosca nella prima della quattro sezioni che compongono quest’ultimo lavoro poetico edito da “La vita felice”. Un affascinante scandaglio dell’esistenza, affondo preciso nelle profondità della vita quotidiana. Anche e per primi gli aspetti ritenuti più banali, trascurabili, come le interazioni virtuali nella rete dei social, babele di una… Continue Reading
Marco Onofrio legge “L’occhio degli alberi”, di Eugenio Nastasi
Per introdursi alla comprensione di un libro semplice e a suo modo complesso come L’occhio degli alberi (Roma, EdiLet, 2013, pp. 96, Euro 12), la più recente fatica di Eugenio Nastasi, occorre partire dall’alto livello di consapevolezza che l’autore ha del mezzo espressivo e, in genere, dalla sua capacità di eduzione, e quindi di analisi… Continue Reading




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