Montale l’ha detto “alessandrino” ma la parentela di Kavafis con l’uso del greco nel suo presunto anacronismo tematico eccede. Vacanza regalata a Callimaco e Meleagro avvantaggia la poesia preferita della “cosa” nei confronti della predilezione per la “parola”. La tecnica di sforbiciare l’armamentario sfarzoso di rime e similitudini, perpetrato dal poeta durante la prima decade… Continue Reading
Botticelli: l’Allegoria della Primavera e la Nascita di Venere; “Come il vento del nord rosso di fulmini” di Ibico, “O Afrodite” di Saffo
Alessandro di Mariano Felipepi detto il Botticelli nacque a Firenze nel 1445. Allievo di Filippo Lippi e influenzato dal Pollaiolo e dal Verrocchio, ricercò, attraverso i valori musicali della linea, la melodica armonia della composizione e la trasparenza del colore, la contemplazione di una realtà trasfigurata, fuori del tempo e dello spazio, nell’autonoma perfezione della… Continue Reading
Rispolverare i classici: cinque liriche di Alceo di Mitilene
Alceo fu, insieme con Saffo, il rappresentante maggiore della lirica monodica a Lesbo. Visse tra il VII-VI sec. a. C. Appartenente al partito democratico, combatté nella guerra per la conquista del Sigeo, lottò contro Mirsilo. Fallita una congiura contro il nuovo tiranno, riparò esule a Pirra. La morte del tiranno fu salutata dal nostro con… Continue Reading
Rispolverare i classici: tre epigrammi di Callimaco di Cirene
Callimaco di Cirene (III sec. a.C.) fu il maggior rappresentante della poesia alessandrina. Lavorò alla Biblioteca e al Museo di Alessandria e fu poeta alla corte di Tolomeo II. Propugnò, contro l’epica omerica, l’epillio, piccolo poema epico a carattere erudito. Della sua opera poetica, tranne gli Epigrammi e gli Inni, ci avanzano scarsi frammenti. Tra… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge “Aspettando i barbari” di Costantino Kavafis
ASPETTANDO I BARBARI Che aspettiamo, raccolti nella piazza? Oggi arrivano i barbari. Perché mai tanta inerzia nel Senato? E perché i senatori siedono e non fan leggi? Oggi arrivano i barbari Che leggi devon fare i senatori? Quando verranno le faranno i barbari. Perché l’imperatore s’è levato così per tempo e sta, solenne, in… Continue Reading
“Tomba di Lisia filologo”, “I sapienti ciò che s’avvicina”, “Itaca”, tre poesie di Costantino Kavafis
TOMBA DI LISIA FILOLOGO Vicino, a destra di chi entra, nella biblioteca di Bèrito, il dottissimo Lisia abbiamo sepolto. Filologo, egli giace fra cose di cui reca, forse, memoria anche laggiù – lezioni, testi, un cumulo di secoli, e glosse elleniche in ampi tomi. Molto questo luogo s’addice a un uomo tanto colto. E noi,… Continue Reading
Rispolverare i classici: Saffo
Scarse sono le notizie sulla vita della poetessa greca Saffo: alcune fonti affermano che fosse di piccola statura, bruna e non bella. Secondo la tradizione nacque da nobile famiglia a Ereso, nell’isola di Lesbo, tra il VII e il VI secolo a.C. e trascorse buona parte della sua vita a Mitilene. Conterranea e contemporanea del… Continue Reading
L’amore omosessuale: sette poesie di Stratone tradotte da Salvatore Quasimodo
Bevi ora, e ama, Dàmocrate. Non sempre berrai e non sempre andrai con i ragazzi. Mettiamoci ghirlande e unguenti, prima che li portino sulle nostre tombe. Le ossa finchè vivo bevano vino; e, morto, che le inondi anche il diluvio. * Amo i bianchi, ma amo anche quelli… Continue Reading




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