SATIRA II Ségnatelo, Macrino, questo giorno fortunato, che splendido t’aggiunge vita agli anni fuggitivi: tu vèrsati del vino e brinda al genio tuo custode. No, tu non sei di quelli che domandano pregando e promettendo ricompense per ciò che non s’avrebbe mai dai numi, se non infinocchiandoli. In silenzio, dei primi della classe buona parte… Continue Reading
Il paesaggio sonoro nella scena autobiografica leopardiana. Luci e suoni del sogno memoriale, di Gabriella Cinti (seconda parte)
LA DANZA DELLA MEMORIA E DELLA LUNA Vi è una sorta di danza di ricordi che si allaccia e si insegue sul filo di una memoria danzata come la fuga di stanze della casa paterna, i temi sono amplificati, ma tutta la poesia respira di un ritmo di danza, che culmina nella danza… Continue Reading
Il paesaggio sonoro nella scena autobiografica leopardiana. Luci e suoni del sogno memoriale, di Gabriella Cinti (prima parte)
LA SCENA FAMILIARE L’autobiografia leopardiana attinge a una zona di infanzia psicologica che accompagna il poeta, in cui si forgia quella tensione all’assoluto del piacere, come solo in questa epoca della vita si percepisce, che lo porta a una sensibilità esasperata sia costituzionalmente, sia perché respinta nel suo bisogno di affetti da un recinto… Continue Reading
Poeti greci. La lirica corale: Alcmane
Alcmane è un poeta greco fiorito a Sparta alla fine del VII sec. a.C. Il più antico autore di lirica corale a noi noto. Famosi i suoi partenii, recitati da cori, che iniziano con un racconto mitico legato alla fondazione di Sparta. Non mancano le invocazioni alle Muse, le celebrazioni delle festività che segnavano la… Continue Reading
Cinque poesie di Stefano Colli da ” La diaspora del senso”, Helicon Edizioni – 2017
Epifania Cresce nella profondità della parola inconscia e impalpabile mimesi il senso nascosto la radice di ogni significazione sorella dell’impassibile notte. Ignota è la genesi sostanza di ogni ispirazione che battezza l’epifania del verso figlia di lima che cesella o forse di abissali silenzi. Chissà quando si recide l’innesto il trauma che sottrae irrevocabile la… Continue Reading
Cinque poesie di Luciano Erba, nota di Paolo Ruffilli
Luciano Erba si colloca in quella << linea lombarda >> che Luciano Anceschi cercò di identificare, nell’omonima antologia del 1952, in quell’esperienza letteraria legata al mondo della borghesia lombarda e della civiltà industriale in cui sono calati i poeti del cosidetto << Lake District >> Como-Varese-Luino. Si tratta di un’humus culturale profondamente segnata da una… Continue Reading
Quattro poesie di Lucio Mayoor Tosi
L’avvertimento Angelo non vede e non sente. Quando la morte si avvicina e la terra sa di stelle, i pirati escono allo scoperto. Fanta- smi o non fantasmi, lui ci parla e combina affari. Questi se ne vanno. – Ma torneranno. Prima che accada dovremo cambiarci d’abito. Non si sta sulla riva al fiume… Continue Reading
Cinque poesie di Daria Menicanti, nota introduttiva di Giovanni Raboni
Ha scritto Segio Solmi che la poesia della Menicanti appartiene al filone “della poesia d’ogni tempo, dai primi lirici greci fino a Leopardi, nei suoi poli fondamentali di amore-morte”. Non si potrebbe dir meglio, né con più provocante speditezza. In effetti, la poesia della Menicanti è lì, tutta da vedere e da gustare nella sua… Continue Reading




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