Silvio Aman, poeta e saggista, è autore di studi e articoli dedicati a scrittori e poeti italiani e stranieri, fra i quali Rainer Maria Rilke, Georg Trakl, Alfonso Gatto, Giampiero Neri, Giancarlo Buzzi e Meeten Nasr. Per la poesia segnaliamo: Sinfonia Alpina (prefazione di G. Isella, Edizioni Il gatto dell’ulivo, Balerna, 2004); Nel cuore del… Continue Reading
Marilia Bonincontro Sul ciglio dell’ombra (1976-2005) letta da Giorgio Linguaglossa
Marilia Bonincontro Sul ciglio dell’ombra (1976-2005) NoUbs 2013 pp. 260 € 15 Forse c’è un eccesso di fedeltà di Marilia Bonincontro a se stessa, alla propria voce, sempre eguale (a distanza di quaranta anni il suo timbro vocale, la sua spartana lessicalità, il verso breve parametrato sul respiro breve e come ansimante è rimasto lo… Continue Reading
La poesia di Giorgio Caproni letta da Marco Onofrio
È “strana” e spiazzante, la poesia di Giorgio Caproni. Forse non gli ha giovato saper suonare il violino; sta di fatto che i suoi versi paiono talora indeboliti da una “musica” un po’ scoperta, che non coagula, non si fa sostanza, che resta in qualche modo sospesa e staccata dalle profondità semantiche in atto, e… Continue Reading
LA POESIA DI FARFA (1881-1964)
FARFA (Vittorio Osvaldo Tommasini) (Trieste 1879 -San Remo 1964) Farfa fu lo pseudonimo usato da Vittorio Tommasini. Nato a Trieste nel 1879, morì a San Remo nel 1964. Fu pittore, aderì al Secondo Futurismo. Quale poeta pubblicò testi poetici in cui sperimentava la disgregazione sintattico-linguistica: Noi, miliardario della fantasia (1933), Il poema del candore negro… Continue Reading
Luigi Manzi “Fuorivia” letto da Giorgio Linguaglossa
Luigi Manzi, Fuorivia Ed. Ensemble, Roma 2013 Se leggiamo una poesia di Luigi Manzi tratta dal suo ultimo libro: Fuorivia, ci accorgiamo di quanto la sua poesia sia lontana dai concetti correnti di immediatezza, di soggettività, di reale, di poetico, di quanto sia estranea alla amministrazione da elettrodomestico qual è diventato oggi lo «stile» cosmopolitico… Continue Reading
Tre poesie di Leonardo Sinisgalli da “L’età della luna”
IL GUADO Restano poche frasi, le più turpi, e il sapore delle unghie nella bocca. Resta nella vita quest’afa che ci soffoca, il tempo insensato tra due estati. Il torrente era carico di libellule, le acque basse e rapide, un solco tra due regni, un confine, un segno. Fu un sogno breve, sonno di banditi,… Continue Reading
Ardengo Soffici, tre poesie commentate da Giorgio Linguaglossa
Ardengo Soffici (1879-1964), più che un futurista vero e proprio, può essere considerato, come dice nel suo saggio Pier Vincenzo Mengaldo, «un Apollinaire italiano in formato ridotto». A Parigi subisce il fascino e l’influenza della poesia di Apollinaire. Dal soggiorno parigino Soffici deriverà gli ingredienti principali della sua poetica della simultaneità. Da Marinetti coglie la… Continue Reading
“Prose poetiche”(3), Leonardo Sinisgalli, L’ETA’ DELLA LUNA, Mondadori – 1962 –
Chi ama troppo la natura rischia di perdere il resto del mondo. Il poeta deve respingere le moine del creato. La natura sembra fabbricata per gli innocenti, per gli infermi, forse per gli idioti. Ma già il bambino nelle sue creazioni non fa che dileggiarla. il bambino, come il poeta, è nemico dell’evidenza.




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