Note a “Il gran parlare” di Mario Ramous, Marsilio – 1998, di Roberto Taioli

Mario Ramous (1924-1999) è stato uno dei poeti più fecondi e consapevoli della sua generazione, degli ultimi decenni del ‘900, che annovera tra gli altri Giudici, Zanzotto, Pasolini, Testori. Scomparso dopo una lunga e crudele malattia, non ha accettato l’inedia della morte annunciata, ingaggiando con essa fino all’ultimo un sfida. Nella sua morte c’è qualcosa… Continue Reading


Due poesie di Giovanna Bemporad. Breve nota di Giacinto Spagnoletti

“Non ci è difficile riconoscere che mentre a taluni poeti, diciamo a quasi tutti, almeno all’inizio basta un solo modello, magari grande, anche se dissepolto, di poesia, alla Bemporad sembra indispensabile tutta la poesia, l’intero non corpo sensibile, altrimenti lei, così anticonformista rispetto alle mode correnti, non troverebbe come far vibrare la sua voce  ad… Continue Reading


“La Vergine di Norimberga”, poesia di Anna Ventura, commento di Giorgio Linguaglossa

La Vergine di Norimberga  La Vergine di Norimberga non avrebbe voluto straziare il bel giovane che già stava lì, per terra, in catene, ad aspettare la morte. Ma lei era la Vergine di Norimberga e doveva ubbidire al suo compito. Perciò quando immaginò il sangue dell’uomo scorrere lungo le sue membra ferrate, immaginò il pallore… Continue Reading


“L’uomo si sente chiamato” di Rocco Scotellaro: immagini di vita vissuta e memoria della scoperta di altri orizzonti, di Donato Antonio Barbarito

Alta valle della Salandrella e della Misegna, gli orizzonti dell’infanzia! Gallipoli, Le Manche, Montepiano, Traveta, Monte di Mella: corona di crinali boscosi e picchi rocciosi. Anfiteatro di versanti solcati da torrenti convergenti a valle. Un orizzonte ben circoscritto di monti, di verde, di valli. Sorgenti e ruscelli. Solchi profondi. Anfratti e dirupi.  Luoghi e contrade a… Continue Reading


“Piedi a mezz’aria”, poesia di Luciana Giordano

Piedi a mezz’aria E’ così che vorrei imparare a vivermi, ad immaginarmi, è così che vorrei imparare a stare al mondo: con i piedi a mezz’aria. Poggiare i piedi sul suolo, avvertire l’incontro con la terra quando è ferma, quando è solido lo stallo su cui stare. Ma talora innalzarmi, raggiungere i picchi.