«Strugge forre, beve fiumi, / Macina scogli, splende, / È furia che s’ostina, è l’implacabile, / Sparge spazio, acceca mete, / È l’estate e nei secoli / Con i suoi occhi calcinanti / Va della terra spogliando lo scheletro»: con questi versi dal sapore intensamente barocco, scritti a Roma nel 1931, Giuseppe Ungaretti cattura la… Continue Reading
Tre poesie di Vittorio Sereni
I VERSI Se ne scrivono ancora. Si pensa ad essi mentendo ai trepidi occhi che ti fanno gli auguri l’ultima sera dell’anno. Se ne scrivono solo in negativo dentro un nero di anni come pagando un fastidioso debito che era vecchio di anni. No, non era più felice l’esercizio. Ridono alcuni: tu scrivevi per l’arte.… Continue Reading
Le poesie di Franco Fortini: poetica e motivi ispiratori, a cura di Donato Antonio Barbarito (II parte)
Reversibilità Anassagora giunse ad Atene che aveva da poco passati i trent’anni. Era amico d’Euripide e Pericle. Parlava di meteore e arcobaleni. Ne resta memoria nei libri. Si ascolti però quel che ora va detto. Anche la grandissima Unione Sovietica e la Cina esistono, o l’Africa; e le radio ogni notte ne parlano. Ma per… Continue Reading
Ricordo di Eduardo, di Paolo Ruffilli
Che la poesia, per Eduardo De Filippo, non fosse un passatempo occasionale è testimoniato dal fatto che, specialmente negli ultimi anni della sua lunga vita, ha continuato ad occuparsene intensivamente, dedicandovi passione ed energie.Sono poesie quelle di Eduardo nelle quali chi conosce il suo teatro ritrova gli stessi motivi, le stesse situazioni, le stesse atmosfere,… Continue Reading
Fernanda Romagnoli: la cicala che disobbedì ai grilli del focolare, di Michele Rossitti
Conquistare il vero in anima e corpo è il commiato di Una stagione all’inferno. Il richiamo a Rimbaud sottrae alle convenzionalità lessicali di un conflitto irrisolto la sostanza di una voce drammatica. Al consueto dissidio tradotto nel dialogo fitto di ansiose domande si alterna la dolorosa concentrazione sul reale, quasi a rintracciarvi al di fuori una… Continue Reading
Eugenio Montale: il profilo evanescente accostato alla non memoria, di Michele Rossitti
Non recidere, forbice, quel volto, solo nella memoria che si sfolla, non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre. Un freddo cala… Duro il colpo svetta. E l’acacia ferita da sé crolla il guscio di cicala nella prima belletta di Novembre. Stamane, durante la rasatura quotidiana della barba, davanti… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge ” Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” di Cesare Pavese
VERRA’ LA MORTE E AVRA’ I TUOI OCCHI Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su… Continue Reading
Tre poesie di Umberto Saba
LA CAPRA Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata. Sazia d’erba, bagnata dalla pioggia, belava. Quell’uguale belato era fraterno al mio dolore. Ed io risposi, prima per celia, poi perché il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Questa voce sentiva gemere in una capra solitaria. In una capra… Continue Reading




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