Siamo stati abituati dalla ormai imponente e prestigiosa letteratura critica sulla sua poesia ad identificare Corrado Calabrò con il poeta del mare e dell’amore. Queste sono infatti le due direttrici principali lungo le quali si snoda la sua prorompente produzione poetica fino ad oggi, anche se sono percepibili ad un orecchio attento altri spunti, comunque… Continue Reading
“Mia cara Buenos Aires” poesia di Juan Gelman tradotta da Paolo Ruffilli
Juan Gelman è morto il 14 gennaio del 2014 all’età di 83 anni a Città del Messico, dopo una vita in cui ha sperimentato sulla propria pelle gli orrori della dittatura e dell’esilio. Era nato a Buenos Aires e, durante il regime militare, fu incarcerato e suo figlio venne ucciso, mentre la nipote era stata… Continue Reading
Anna Maria Canopi, “… ancora cantando”, Morcelliana Edizioni-2016, letto da Roberto Taioli
Anna Maria Canopi è badessa benedettina dell’Abbazia “Mater Ecclesiae” sito sulla splendida isola di San Giulio sul Lago d’Orta. E’ da tempo una delle figure di spicco del monachesimo femminile italiano, anche per la sua attività letteraria oltre che guida spirituale. L’ultima sua opera … ancora cantando si presenta come un ricco repertorio delle tematiche… Continue Reading
Donato Antonio Barbarito e Roberto Taioli leggono “La luce delle crepe” di Luciano Nota, EdiLet – 2016
LE COSE VISTE DALLE CREPE Le cose viste dalle crepe sono enormemente più belle. Le scorgo diverse, libere da impegni. Non hanno peso, ma riposo. Stanno sopra il capomastro. Mai voltarsi, mai centrarle. Sono stive per questo assai più vive. La nuova silloge di Luciano Nota La luce delle crepe segna una netta evoluzione nella… Continue Reading
“Notturno” poesia di Corrado Calabrò da “Una vita per il suo verso – Poesie 1960-2002)”, Mondadori
Il buio il poeta lo scruta in tutte le sue fattezze. Ovunque immagini angosciate e sfinite, spezzate solo momentaneamente. Il reale e l’immaginario si fondono. Se da un lato tutto sfuma, dall’altro tutto rinasce; è già pronto per domani. Il vissuto è liso, certo, consunto, ma è proprio in quel che viene indebolito che d’improvviso… Continue Reading
“Tu insegnavi ai ragazzi”, “Non cercavo la fine, non era la morte”, due poesie di Antonio Santori e un ricordo di Paolo Ruffilli
A quasi dieci anni dalla morte, avvenuta nel 2007 a soli quarantasei anni, mi piace ricordare la figura e l’opera di Antonio Santori, poeta di grande qualità e originalità. Volendo cercare ciò che unisce Antonio Santori alla tradizione italiana della poesia, al di là delle molteplici possibili tangenze occasionali, l’unico vero dato assoluto e dunque… Continue Reading
Il mandato “sacro” della poesia, tra Potere, Potenza e sciocche fole, di Marco Onofrio
«Dal dì che nozze e tribunali ed are/ dier alle umane belve esser pietose / di se stesse e d’altrui» (U. Foscolo, Dei Sepolcri, vv. 91-93), cioè da quando l’uomo può riconoscersi animale sociale e civile, Poesia, Cultura e Religione sono chiamate a fornire una spiegazione accettabile alla morte. È il mistero spaventoso della morte,… Continue Reading
Cinque poesie di Sara D’Ippolito da “A luce accesa”, LietoColle
Soliloquio La malattia del patetico con se stessi E quella del ridere ad ogni costo con gli altri Macchiano le labbra e l’anima E il volto si contorce sotto maschere di gesso Troppo incrinate all’uso. Sospesa a malapena sopra il mio tempo, Mi chiudo a conversazioni sbiadite E attendo solo Il cielo le pietre le… Continue Reading




Commenti recenti