Maria Rosaria Madonna – Poesie scelte – Stige. Tutte le poesie (1990-2002), Progetto Cultura, Roma 2018, lettura di Donatella Costantina Giancaspero e nota di Giorgio Linguaglossa

Tra le poetesse del novecento Maria Rosaria Madonna (Palermo, 1942 – Parigi, 2002) è probabilmente la più grande. Adesso, questo libro in edizione critica curato da Giorgio Linguaglossa, ci consegna uno dei percorsi più originali della poesia italiana del secolo scorso. Scrive l’autrice nel Postscriptum al volume di Tutte le poesie: La poesia è il linguaggio… Continue Reading


Guglielmo Aprile, “Il talento dell’equilibrista”, Giuliano Ladolfi Editore, letto da Giorgio Linguaglossa

Per racchiudere il lavoro poetico di Guglielmo Aprile in una definizione precisa dovremmo parlare di poesia della disseminazione prosastica. Da un lato, Aprile preferisce la raffigurazione di un quotidiano dimesso, con illuminazioni laterali, direi di transito, colori ridotti al chiaroscuro, transito sulla linea delle cose; dall’altro, c’è il progetto di indicare le «cose» come se… Continue Reading


Cinque poesie di Cristina Polli da “Tutto e ogni singola cosa”, EdiLet – 2017, nota di Anna Maria Curci

  Un canto dalle sponde. La poesia di Cristina Polli Il mito di Ulisse, che continua a essere fonte pressoché inesauribile di ispirazione e variazioni sul tema, non ci tramanda la figura di una figlia, una sorella di Telemaco che vivesse in modo diverso dal fratello l’assenza del padre; di una donna che opponesse un’alternativa,… Continue Reading


Gianni Iasimone, dieci poesie da “La Quintessenza” , 2018 – Arcipelago Itaca Edizioni, nota di Giorgio Linguaglossa

Gianni Iasimone con questo nuovo libro costruisce un canzoniere di settanta componimenti, un canzoniere anti sinfonico incentrato sulla figura materna: non uno spazio iconico e simbolico ma uno spazio letterario anti simbolico, una scena mimetica ad alto potenziale realistico espressivo, riuscendo a liberarsi in tal modo dal rischio di cadute nel patetico e nel realismo… Continue Reading


Cinque poesie di Gabriele Pepe

CPAP* A teatro spento l’arte smette la finzione sull’unica scena possibile s’abbatte l’ostinato sipario delle vicende immote saracinesca di parole pietra tombale del suggeritore ostinati personaggi in cerca di un copione mummificati tra le bende della scena burattini come ex-voto appesi al filo esacerbato della dissipazione sul proscenio statico della muta sedizione rivoluzione instancabile del… Continue Reading


Daniela Monreale, “Fragilità del silenzio”, Edizioni Joker, 2016, letto da Adele Desideri

La raccolta di poesie di Daniela Monreale, Fragilità del silenzio, induce il lettore a un sussurrato, intimo, colloquio. Il silenzio, in grave presenza, domina qui la scena, in ogni verso, in ogni lirica. E, d’altronde, il ritmo sembra quasi generato da un sommesso, inesauribile, battere di tamburi. Si potrebbe accompagnare la recitazione di Fragilità del… Continue Reading