Tra le poetesse del novecento Maria Rosaria Madonna (Palermo, 1942 – Parigi, 2002) è probabilmente la più grande. Adesso, questo libro in edizione critica curato da Giorgio Linguaglossa, ci consegna uno dei percorsi più originali della poesia italiana del secolo scorso. Scrive l’autrice nel Postscriptum al volume di Tutte le poesie: La poesia è il linguaggio… Continue Reading
Cinque poesie inedite di Sara Recalcati, lettura di Roberto Taioli
Sara Recalcati è una giovane poetessa lombarda che intende la poesia non come esercizio di scrittura e sperimentazione di nuove forme di linguaggio, ma prevalentemente come confessione nel senso laico usato da Marìa Zambrano di un affidarsi alla parola perché conduca a capire e disigillare il Secretum, come avrebbe scritto Petrarca, in un intenso, sofferto… Continue Reading
Guglielmo Aprile, “Il talento dell’equilibrista”, Giuliano Ladolfi Editore, letto da Giorgio Linguaglossa
Per racchiudere il lavoro poetico di Guglielmo Aprile in una definizione precisa dovremmo parlare di poesia della disseminazione prosastica. Da un lato, Aprile preferisce la raffigurazione di un quotidiano dimesso, con illuminazioni laterali, direi di transito, colori ridotti al chiaroscuro, transito sulla linea delle cose; dall’altro, c’è il progetto di indicare le «cose» come se… Continue Reading
Cinque poesie di Cristina Polli da “Tutto e ogni singola cosa”, EdiLet – 2017, nota di Anna Maria Curci
Un canto dalle sponde. La poesia di Cristina Polli Il mito di Ulisse, che continua a essere fonte pressoché inesauribile di ispirazione e variazioni sul tema, non ci tramanda la figura di una figlia, una sorella di Telemaco che vivesse in modo diverso dal fratello l’assenza del padre; di una donna che opponesse un’alternativa,… Continue Reading
Gianni Iasimone, dieci poesie da “La Quintessenza” , 2018 – Arcipelago Itaca Edizioni, nota di Giorgio Linguaglossa
Gianni Iasimone con questo nuovo libro costruisce un canzoniere di settanta componimenti, un canzoniere anti sinfonico incentrato sulla figura materna: non uno spazio iconico e simbolico ma uno spazio letterario anti simbolico, una scena mimetica ad alto potenziale realistico espressivo, riuscendo a liberarsi in tal modo dal rischio di cadute nel patetico e nel realismo… Continue Reading
Cinque poesie di Gabriele Pepe
CPAP* A teatro spento l’arte smette la finzione sull’unica scena possibile s’abbatte l’ostinato sipario delle vicende immote saracinesca di parole pietra tombale del suggeritore ostinati personaggi in cerca di un copione mummificati tra le bende della scena burattini come ex-voto appesi al filo esacerbato della dissipazione sul proscenio statico della muta sedizione rivoluzione instancabile del… Continue Reading
“Repertorio dei cieli” di Francesca Farina, Domograf – 2017, letto da Domenico Alvino
Repertorio dei cieli di Francesca Farina è la rappresentazione di una rincorsa bloccata: e lei è là ferma a guardare la meta che si allontana e la distanza incolmabile, vuota di lei. E quel vuoto le vien dentro, le si allarga intorno a consumare le strade, lo spazio che era suo e che adesso si… Continue Reading
Daniela Monreale, “Fragilità del silenzio”, Edizioni Joker, 2016, letto da Adele Desideri
La raccolta di poesie di Daniela Monreale, Fragilità del silenzio, induce il lettore a un sussurrato, intimo, colloquio. Il silenzio, in grave presenza, domina qui la scena, in ogni verso, in ogni lirica. E, d’altronde, il ritmo sembra quasi generato da un sommesso, inesauribile, battere di tamburi. Si potrebbe accompagnare la recitazione di Fragilità del… Continue Reading




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