Giorgio Caproni, il poeta più istintivamente congeniale ai sentimenti dei giovani del nostro tempo, di Donato Antonio Barbarito

Il tema assegnato agli esami di maturità – anno 2017 – su Versicoli quasi ecologici, di Giorgio Caproni, ha suscitato una rinnovata attenzione sulla sua poesia. Cristina Taglietti (Corriere.it), per l’occasione, ha intervistato il critico Antonio Debenedetti, allievo e poi amico di Caproni. Insieme avevano frequentato il cenacolo culturale di suo padre Giacomo Debenedetti, il… Continue Reading


Alessandro Parronchi: dal “Coraggio di vivere” a “Replay”, di Gabriella Cinti

Se la partita nuovamente intrapresa da Alessandro Parronchi con la poesia e con la vita, secondo il poeta si ripete, mi sembra che in questa ripresa il ludus poetico ed esistenziale acquisti tonalità nuove, o meglio si chiaroscuri maggiormente grazie ad una contrapposizione più forte delle costanti tematiche dell’autore. Inoltre i circa venti anni trascorsi dal… Continue Reading


Poesie di Corrado Calabrò, Anna Maria Curci, Maria Grazia Di Biagio, Furio Durando, Donatella Costantina Giancaspero, Giorgio Linguaglossa, Donato Loscalzo, Luciano Nota. La redazione vi augura buone vacanze. Torneremo il 4 settembre

  UNA LAMA NEL MIELE Una scaglia dorata ricopre il grembo senza sale del mare di gennaio. S’allunga il fiume nel golfo invetriato come una lingua nel miele. Pugnala a freddo l’azzurro la scia di ghiaccio di un Phantom. Come una lama nel miele affondi nel cuore il tuo sguardo. Corrado Calabrò   LA CADUTA… Continue Reading


Cinque poesie di Roberto Roversi, nota di Gilberto Finzi

La formazione ideologica e poetica di Roberto Roversi avviene nel dopoguerra, influenzata quindi dalle grandi aspettative resistenziali e democratiche presto deluse. All’interno di una realtà in evoluzione, dove però il rimpianto prevale sulla speranza, alle ricerche di linguaggio dell’ermetismo si sostituisce una nuova volontà di dialogo e la programmatica prosasticità del “realismo”. Ma il discorso,… Continue Reading


Tre poesie di Leonardo Sinisgalli: “LUCANIA”; “EPIGRAFE”; “A MIO PADRE”, nota di Carlo Bo

La sua collocazione abituale è quella della poesia degli anni trenta, fra Ungaretti e l’ermetismo. C’è del vero in questa indicazione, soprattutto se la sfruttiamo nel senso giusto: quello della sua particolare presenza o meglio della sua natura di isolato. Sinisgalli non è uno scrittore di professione, viene dagli studi scientifici, ha prediletto per un… Continue Reading