JELENA DI NEBBIA Sul panno rugoso mi avvolge la nebbia. Con occhi di fiamma ti vedo anima sciolta. Le grida divorano il tempo rinnovano le gocce indurite nella morbida alcova. Ricordi? I nostri visi annodati fissavano cupole di neve assopita. Ricordi? Sotto un ramo dolciastro gustavamo i frutti più densi. Ora non sei massa palpabile… Continue Reading
Due poesie di Fabrizio Milanese
Vulnerabili lumi mi allontanano dal volo sicuro dei lidi. La fitta del bosco mi divora con l’atroce silenzio dei sospiri. Non è l’essenza delle foglie a imbastirmi le mani disfatte ma il mio stesso vagare tra roveti di un confuso mercato dei sensi. * Non ho carte di credito a differenza dei poeti. Non ho… Continue Reading
Una poesia di David Maria Turoldo, breve nota di Roberto Taioli
Signore che hai creato la pietra segno e simbolo della durata e della forza, questa pietra cui fanno corona le nostre montagne a Te noi dedichiamo come tuo altare segno della tua presenza. Qui scenderai camminando sulle rocce scenderai portato dalla luce e dalla tempesta scenderai col fragore delle acque e nel silenzio della notte… Continue Reading
Giovanni Caserta, “Michele Parrella – il rapsodo che cantò la storia al suono del cupo cupo”, Villani Editore, letto da Dante Maffia
DELITTO ALL’IDROSCALO (a Pier Paolo Pasolini) Ti hanno sfigurato in un’Italia che più non riconosci. E massacrato nell’ambigua certezza che il tuo corpo per gli altri non avrà altro giudice che la furia dei tuoi fratelli infelici. Ora anche il tuo rimpianto è stato ucciso. E nessuno di noi può credere che l’amore ha calpestato… Continue Reading
I MAESTRI: Giuseppe Ungaretti legge “Fratelli”
FRATELLI Di che reggimento siete fratelli? Parola tremante nella notte Foglia appena nata Nell’aria spasimante involontaria rivolta dell’uomo presente alla sua fragilità Fratelli Giuseppe Ungaretti
Due poesie di Massimo Ferretti e lettera di Pier Paolo Pasolini
In trattoria In questa trattoria di gente stanca dove mangiare significa reagire, dove la grazia d’una dattilografa si percepisce nel tono delicato d’un piatto di fagioli chiesto tiepido, dove un viaggiatore analfabeta emancipato per via dello stipendio spiega a una turista anacoreta che il rialzo dei biglietti ferroviari dipende tutto da questioni atlantiche – non… Continue Reading
“Rhapsody on a Windy Night” di T.S. Eliot
Thomas Stearns Eliot nasce a St. Louis, Missouri, il 26 settembre del 1888. Pubblica le sue prime poesie nel 1905 sullo Smith Academy Record a cui seguirono altre su periodici e riviste, raccolte dopo la sua morte sotto il titolo di Poesie giovanili. Raggiunse la maturità nel poemetto in cinque parti The Waste Land (La… Continue Reading
Le “Comete” di Paolo Ottaviani
COMETE E COMETE Ho immaginato di dare a ciascuna di queste poesie in forma chiusa il nome astronomico di cometa. La suggestiva ma certamente illusoria analogia con il corpo celeste valica ogni limite di inverosimiglianza se mi sorprendo a considerare come la testa di quei fenomeni luminosi vaganti nello spazio potrebbe essere rappresentata dai nove… Continue Reading




Commenti recenti