Otto voci poetiche fiorite nel teatro italiano d’oggi (M. Gualtieri, C. Lievi, D. Maraini, M. Martinelli, E. Moscato, M. Palladini, F. Randazzo, G. Scabia), di Giorgio Taffon

Il Novecento letterario italiano dal secondo dopoguerra in poi, ha registrato presenze di scrittori e poeti che hanno elaborato scritture da offrire alla scena, spesso con importanti risultati anche spettacolari, da Pier Paolo Pasolini a Mario Luzi, da Giovanni Testori a Edoardo Sanguineti, per restare a nomi esemplari (per approfondimenti  rinvio a M. Ariani, Giorgio… Continue Reading


Fernanda Romagnoli: la cicala che disobbedì ai grilli del focolare, di Michele Rossitti

Conquistare il vero in anima e corpo è il commiato di Una stagione all’inferno. Il richiamo a Rimbaud sottrae alle convenzionalità lessicali di un conflitto irrisolto la sostanza di una voce drammatica. Al consueto dissidio tradotto nel dialogo fitto di ansiose domande si alterna la dolorosa concentrazione sul reale, quasi a rintracciarvi al di fuori una… Continue Reading


Nel 750° della nascita di Dante: La montagna dove l’umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno… (Purgatorio, I, vv. 4-5), di Giovanni Caserta

Arrivati al centro della terra, Virgilio, arrampicandosi al corpo peloso di Lucifero e portandosi Dante sulle spalle, si gira su sé stesso per 180 gradi e comincia a salire. Ha inizio la scalata della   purificazione. Infatti, se, nel viaggio attraverso l’Inferno, i due viaggiatori sono stati sempre in discesa, a partire da questo momento tutta… Continue Reading


Francesco Granatiero, “La chiéve de l’ùrte”, Edizioni Interlinea – 2011, letto da Dante Maffia

La chiéve Me lu deciste appéne arrevéte alla irótte, ca sté sótte la cénere. Mó, tatà, a nnòtte a nnòtte, nde pòzze addummanné la chiéve addónne sté, se sté sótte la cénere. Pochissimi poeti della neodialettalità sono stati così costanti nel perseguire un loro discorso poetico serrato e circostanziato come ha fatto Francesco Granatiero ed… Continue Reading