1. In principio fu il Verbo; ma il Verbo era improferibile. E in principio fu la Luce: ma la Luce non era raffigurabile(1). Sta lì l’inizio della questione: quale rapporto possiamo stabilire con l’assoluto? Per la raffigurazione scultorea e pittorica la soluzione di Mosè (come poi di Maometto) fu il divieto, per evitare gli idoli.… Continue Reading
“Poemetto sul tempo” di Roberto Taioli
Poemetto sul tempo Alla memoria di Enzo Paci Scavo di me ma al termine del per ora semilungo viaggio breve per poco nel lampo del tempo lungo se ricongiunto agli altri morti e vissuti nella deriva degli anni E tu magister che stai sempre all’erta sentinella sul porto della ragione nascosta e confondevi vita e… Continue Reading
“Le pouvoir du bureau” di Corrado Calabrò
LE POUVOIR DU BUREAU «Per me si va nella città indolente, per me si va nell’eterno sopore, per me si va tra la seduta gente». Queste parole di colore oscuro vid’io scolpite al sommo d’una porta per cui mi dissi: Il senso lor m’è duro. Pure mi pare che, se intendo il vero, è questo… Continue Reading
STÉPHANE MALLARMÉ – IGITUR: L’OPERA IL CASO LA MORTE, di Guglielmo Peralta
La scrittura e la morte Hegel in un testo che precede la fenomenologia scrive: «Il primo atto con cui Adamo si rese padrone degli animali fu di imporre loro un nome, vale a dire li annientò nel pieno della loro esistenza». La parola che nomina, la parola umana, a differenza del Verbo divino, nutre dentro… Continue Reading
“Due corpi” poesia di Octavio Paz
“La poesia è conoscenza, salvezza, potere, abbandono. Operazione capace di cambiare il mondo, l’attività poetica è rivoluzionaria per natura; esercizio spirituale, è un metodo di liberazione interiore. La poesia rivela questo mondo; ne crea un altro. Pane degli eletti; alimento maledetto. Isola; unisce. Invito al viaggio; ritorno alla terra natale. Inspirazione, respirazione, esercizio muscolare. Preghiera… Continue Reading
Poesie di Claudia Brigato
Nulla conosco della ragione Nulla conosco della ragione che del tempo fa giustizia solo mi è concesso un tentato cavar di nome alle cose del mondo misurando con bocca imprecisa distanze e geometrie esistenze e profondità. Per secoli potresti aspettare il mio farti verso-perfetto verbo, parola, voce, canto o – in uno schiocco di lingua… Continue Reading
CALLIMACO, Il prologo contro i Telchini (AITIA. Libro I, vv. 1-40), di Roberto Taioli
All’inizio dell’opera callimachea gli Aitia il lettore incontra un gruppo di versi giustamente definiti dall’autore stesso Prologo: contro i Telchini e che rappresentano un manifesto della poesia ellenistica in polemica con la poesia dell’età classica, scolpita dai grandi poemi omerici. La poesia ellenistica ed in particolare quella di Callimaco si distanzia nettamente da quell’austero modello.… Continue Reading
Sette poesie di Gaetano Speranza
IN PRINCIPIO ERA IL VERBO Fresche, altere e ben stirate se ne stavano le Parole, all’Atelier dell’Alto Modo. Venendo a patti con formosi corpi, finì che erano strette, o un po’ strettine; oppure, sbottonate, puntellavano straripamenti; e quelle più indulgenti men s’attagliavano che da paracadute. La loro fine fu di stracci in bancarelle, dopo che… Continue Reading




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