Lettera a D. Storia di un amore di André Gorz rappresenta in un certo senso la continuazione e la conclusione del romanzo autobiografico Il traditore scritto nel 1958. Ciò non perché l’autore voglia dare compimento letterario a quell’opera (che resta in sé conclusa), ma in quanto di fatto ne attua una parte mancante, ne colma… Continue Reading
Aforismi di Emil Michel Cioran da “L’inconveniente di essere nati”, Adelphi Edizioni
Le tre del mattino. Percepisco questo secondo, e poi quest’altro, faccio il bilancio di ogni minuto. Perché tutto questo? Perché sono nato. E’ da un tipo speciale di veglia che deriva la messa in discussione della nascita. * “Da quando sono al mondo” quel da quando mi pare gravato di un significato così spaventoso da… Continue Reading
Poeti greci. La poesia elegiaca: Senofane
Senofane, poeta-filosofo greco, fu originario di Colofone, nell’Asia Minore, vissuto tra il 540 e il 440 a.C. (data incerta). Autore di giambi, elegie, di componimenti chiamati Silli e di un poema La natura scritto in esametri. La concezione ionica del sapere con Senofane viene a scontrarsi con la visione degli dèi tradizionali. La sua è… Continue Reading
LA MONTAGNA E IL SUO SIMBOLISMO. Note su Marie-Madeleine Davy, di Roberto Taioli
Marie-Madeleine Davy ( 1903-1998) , filosofa e teologa, è ancora poco conosciuta in Italia, ove non tutti i suoi libri sono stati tradotti. Mistica moderna, non estranea tuttavia alle vie del mondo, è stata accostata a Simone Weil per la radicalità della sua lettura dell’uomo e della sua avventura verso Dio, per essere stata anch’essa… Continue Reading
Riscoprire Bachelard, di Paolo Ruffilli
Gaston Bachelard è uno di quei geni destinati a rivoluzionare il pensiero corrente. Dopo aver ricoperto il ruolo di professore di fisica e chimica nel suo antico collegio di Bar-sur-Aube (dove era nato nel 1884), arriva ad essere titolare alla Sorbona della cattedra di Storia della filosofia della scienza, che tiene sino al 1954, continuando… Continue Reading
STÉPHANE MALLARMÉ – IGITUR: L’OPERA IL CASO LA MORTE, di Guglielmo Peralta
La scrittura e la morte Hegel in un testo che precede la fenomenologia scrive: «Il primo atto con cui Adamo si rese padrone degli animali fu di imporre loro un nome, vale a dire li annientò nel pieno della loro esistenza». La parola che nomina, la parola umana, a differenza del Verbo divino, nutre dentro… Continue Reading
“Nulla dies sine linea”: Giordano Bruno e lo stralcio commediante esteso filosoficamente, di Michele Rossitti (seconda parte)
La riflessione del firmamento mentale è tecnica che rispetto alla mnemotecnica di luoghi e figure accredita prassi di spirito attraverso il timbro celebrale di archetipi accesi. Con il loro plagio a immagini mnemoniche, s’arriva all’individuazione dei poteri enciclopedici sulla materia, derivanti da analisi e sintonia con le sfere superiori. Una volta fisse e indelebili nella psiche,… Continue Reading
“Nulla dies sine linea”: Giordano Bruno e lo stralcio commediante esteso filosoficamente, di Michele Rossitti (prima parte)
Già ne Il Candelaio Giordano Bruno addossa la pedanteria aristotelica a Manufrio e Polinnio di De la causa, principio et uno ne è derivazione. Nell’incipit del Dialogo III, l’interlocutore Gervasio parlotta da solo in attesa di altri amici per continuare la discussione intrapresa la sera precedente. Cessato il monologo annuncia Polinnio che sta per scivolare… Continue Reading




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