Per racchiudere il lavoro poetico di Guglielmo Aprile in una definizione precisa dovremmo parlare di poesia della disseminazione prosastica. Da un lato, Aprile preferisce la raffigurazione di un quotidiano dimesso, con illuminazioni laterali, direi di transito, colori ridotti al chiaroscuro, transito sulla linea delle cose; dall’altro, c’è il progetto di indicare le «cose» come se… Continue Reading
Jean Baptiste Cerlogne, “Lo tsemin de fer”, (La ferrovia), di Roberto Taioli
Jean Baptiste Cerlogne nasce nel 1826 a Saint-Nicolas (Aosta) ed è considerato il più importante e rappresentativo poeta patoisant valdostano. Proprio negli anni del soggiorno a Saint Jacques lavorò intensamente all’elaborazione del dizionario e della grammatica in lingua franco provenzale. Il poemetto, riproposto nella traduzione di Marco Gal, originariamente scritto in patois, risale al 1886,… Continue Reading
Cinque poesie di Angelo Maria Ripellino, nota di Davide Puccini
Illustre slavista, critico teatrale dell’ Espresso, autore di prose tra il romanzo e il saggio, Angelo Maria Ripellino poeta esige una considerazione che, pur non potendo prescindere da questa sua varia attività, penetri in profondità le caratteristiche peculiari della sua originale elaborazione di significanti e significati. Del resto se, come appare ovvio, non possono mancare… Continue Reading
Cinque poesie di Cristina Polli da “Tutto e ogni singola cosa”, EdiLet – 2017, nota di Anna Maria Curci
Un canto dalle sponde. La poesia di Cristina Polli Il mito di Ulisse, che continua a essere fonte pressoché inesauribile di ispirazione e variazioni sul tema, non ci tramanda la figura di una figlia, una sorella di Telemaco che vivesse in modo diverso dal fratello l’assenza del padre; di una donna che opponesse un’alternativa,… Continue Reading
Due poesie di Adriano Guerrini, nota di Davide Puccini
Due sono le facce che ci presenta la poesia di Adriano Guerrini, in continua alternanza anche se non necessariamente in alternativa, data la possibilità di una dialettica compresenza: la natura vagheggiata inizialmente come immagine di pace e serenità, poi minacciata e mortificata, fino alla rappresentazione della scomparsa dell’uomo e della vita sulla terra; e una… Continue Reading
Gianni Iasimone, dieci poesie da “La Quintessenza” , 2018 – Arcipelago Itaca Edizioni, nota di Giorgio Linguaglossa
Gianni Iasimone con questo nuovo libro costruisce un canzoniere di settanta componimenti, un canzoniere anti sinfonico incentrato sulla figura materna: non uno spazio iconico e simbolico ma uno spazio letterario anti simbolico, una scena mimetica ad alto potenziale realistico espressivo, riuscendo a liberarsi in tal modo dal rischio di cadute nel patetico e nel realismo… Continue Reading
Tre poesie di Attilio Bertolucci, nota di Giorgio Cusatelli
Essenzialmente la poesia di Attilio Bertolucci è trascrizione di un movimento: nello spazio, da un interno a un esterno; nel tempo, da un prima a un dopo. Ma anche del movimento opposto, quello del rientro, del ripristino della condizione originaria. Coincidendo la partenza con l’arrivo, l’inizio con la fine, il risultato, per forza di coraggioso… Continue Reading
Una poesia di Wallace Stevens “Anecdote of the Jar”, commento di Giorgio Linguaglossa e stralcio del saggio “Finisterre” di Nadia Fusini
Anecdote of the Jar I placed a jar in Tennessee, And round it was, upon a hill. It made the slovenly wilderness Surround that hill. The wilderness rose up to it, And sprawled around, no longer wild. The jar was round upon the ground And tall and of a port in air. It took… Continue Reading




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