“La stella promessa” di Corrado Calabrò, Mondadori, letta da Fabia Baldi

Siamo stati abituati dalla ormai imponente e prestigiosa letteratura critica sulla sua poesia ad identificare Corrado Calabrò con il poeta del mare e dell’amore. Queste sono infatti le due direttrici principali lungo le quali si snoda la sua prorompente produzione poetica fino ad oggi, anche se sono percepibili ad un orecchio attento altri spunti, comunque… Continue Reading


Donato Antonio Barbarito e Roberto Taioli leggono “La luce delle crepe” di Luciano Nota, EdiLet – 2016

LE COSE VISTE DALLE CREPE Le cose viste dalle crepe sono enormemente più belle. Le scorgo diverse, libere da impegni. Non hanno peso, ma riposo. Stanno sopra il capomastro. Mai voltarsi, mai centrarle. Sono stive per questo assai più vive. La nuova silloge di Luciano Nota La luce delle crepe segna una netta evoluzione nella… Continue Reading


“Una storia quasi solo d’amore” di Paolo Di Paolo (Feltrinelli, 2016), letto da Marco Onofrio

Che Paolo Di Paolo non sia “narratore puro” ma acutissimo poeta della prosa, dotato di respiro saggistico e filosofico, lo si era capito fin dalle prime prove. La sua scrittura nitida, visiva, di precisione “chirurgica”, eredita – su basi classiche – i cristalli di Italo Calvino e soprattutto di Enzo Siciliano, ma li inzuppa nel… Continue Reading


“La ferita del possibile” di Sabino Caronia, letto da Marco Onofrio

Come la critica letteraria autentica non è citazionismo ma dialogo profondo con i testi, così, allo stesso modo, la poesia non può risolversi nella dimensione intertestuale dei calchi, degli echi, delle riscritture, perché altrimenti sarebbe soltanto “letteratura”. Perciò qui, parlando del suo nuovo libro di poesia (La ferita del possibile, Soveria Mannelli, Iride Rubettino, 2016,… Continue Reading


“La luce delle crepe” di Luciano Nota letto da Paolo Ruffilli

(originally posted by: “Poetarum Silva”, 10/11/2016) Luciano Nota, La luce delle crepe Scrivendo della poesia di Luciano Nota, sottolineavo già in passato il richiamo a una forza primigenia, a una “naturalezza” del profondo, voce archetipica e delle origini, ispirazione autentica, a marcare in modo originale la vocazione dell’autore. Quella notazione critica mi pare confermata con ancor… Continue Reading


Tre poesie di Benjamin Péret da “Io non mangio di quel pane”, Matisklo Edizioni, a cura di Carmine Mangone

Nel gennaio del 1936, la tipografia parigina “Impressions diverses” dà alle stampe un piccolo libro, rilegato come un breviario, che raccoglie ventotto composizioni in versi del poeta surrealista Benjamin Péret. Il libretto in questione, impreziosito da un’acquaforte di Max Ernst, porta un titolo perentorio e quasi programmatico: Je ne mange pas de ce pain-là (“Io… Continue Reading


Corrado Calabrò una “dicotomia” tra donna e mare, di Antonio Filippetti

Corrado Calabrò ha dedicato tutta la sua attività creativa alla poesia, sostanziata in oltre venti raccolte nell’arco di circa cinquant’anni. Per meglio intendere la sua poesia, giunge in libreria un documentatissimo saggio di Carlo Di Lieto che ne esplora l’opera adottando l’originale metro della psico-critica. Calabrò è stato oggetto di qualificate analisi; di lui si… Continue Reading