Nel preambolo al volume (dicembre 1965) Alfonso Gatto prende atto che l’impegno maturato nel lungo inverno di due anni di lotta armata non si è concretizzato. “Ci sentiamo mancati alle nostre speranze”, alle promesse di “una nuova vita per il momento in cui saremmo ritornati a vivere”. Tuttavia occorre resistere alla forza che agisce contro… Continue Reading
Alfonso Gatto, a cura di Donato Antonio Barbarito. Due poesie del poeta salernitano. (I parte)
La biografia di Alfonso Gatto è quella del migrante di una città del Sud, dalla Salerno degli anni venti del secolo scorso alla Roma degli anni settanta, costretto, come tanti intellettuali del meridione, a convergere in città e luoghi del Nord, a Milano e Firenze innanzitutto, che offrivano maggiori opportunità di vita e sollecitazioni culturali.… Continue Reading
Due poesie di George Santayana , a cura di Roberto Taioli
George Santayana è più noto come filosofo, autore di importanti opere non tutte ancora tradotte in italiano. La sua formazione intellettuale è influenzata dalla contaminazione della cultura ispanica con quella americana. A soli nove anni venne portato a Boston a casa della madre, dove ella viveva con i tre figli avuti dal primo matrimonio.… Continue Reading
Lo spazio espressivo integrale in una poesia di Anna Achmatova e di Tomas Tranströmer, a cura di Giorgio Linguaglossa
Una poesia di Anna Achmatova (versione di Paolo Statuti) Questa poesia mostra tutta la femminilità e la passionalità della grande poetessa russa. La scrisse nel 1911 quando aveva ventidue anni. Nel 1910 aveva sposato il poeta Nikolaj Gumiljov. Nella poesia si tratta di lui? Strinse le mani sotto la scura veletta… Strinse le mani sotto… Continue Reading
Due poesie di Cesare Vivaldi, nota di Giuseppe Cassinelli
Partito da una matrice ermetica subito sconfessata, Cesare Vivaldi cercò per tempo un suo modo di aderire alle tendenze neorealistiche del secondo dopoguerra, fino a inserire la sua recherche nelle forme chiuse della tradizione: sonetto, cabaletta, ode (quest’ultima con tanto di clausola firmata: “…storia/ di sé e di te, di questi giorni caldi/ d’amore e… Continue Reading
“Il treno” di Marina Cvetaeva, commento di Maria Grazia Ferraris
IL TRENO Se non baionetta – allora zanna, mucchio di neve, raffica di vento – verso l’immortalità ogni ora c’è un treno! Arrivo e so una cosa soltanto: stazione, non vale la pena di disfare i bagagli. Verso tutti, verso tutto – con l’indifferenza degli occhi per i quali la fine è l’immemorabilità. Oh, come… Continue Reading
Note a “Il gran parlare” di Mario Ramous, Marsilio – 1998, di Roberto Taioli
Mario Ramous (1924-1999) è stato uno dei poeti più fecondi e consapevoli della sua generazione, degli ultimi decenni del ‘900, che annovera tra gli altri Giudici, Zanzotto, Pasolini, Testori. Scomparso dopo una lunga e crudele malattia, non ha accettato l’inedia della morte annunciata, ingaggiando con essa fino all’ultimo un sfida. Nella sua morte c’è qualcosa… Continue Reading
Due poesie di Giovanna Bemporad. Breve nota di Giacinto Spagnoletti
“Non ci è difficile riconoscere che mentre a taluni poeti, diciamo a quasi tutti, almeno all’inizio basta un solo modello, magari grande, anche se dissepolto, di poesia, alla Bemporad sembra indispensabile tutta la poesia, l’intero non corpo sensibile, altrimenti lei, così anticonformista rispetto alle mode correnti, non troverebbe come far vibrare la sua voce ad… Continue Reading




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