Sei quadri di Pablo Picasso: La minestra, Donna che si pettina, Taverna, Il sogno, Guernica, Ratto delle Sabine

Pablo_picassoPablo Ruiz Picasso (Màlaga 1881 – Mougins 1973) è stato un pittore, incisore e scultore. A Parigi, dopo una prima fase di attività (1902-1906) ricca di intenso lirismo e ancora legata alla tradizione (periodo blu strettamente legato alle problematiche sociali: miseria, prostituzione, alcolismo; periodo degli arlecchini rappresentante un’umanità mortificata e dolente; periodo rosa insiste sui soggetti melanconici ma con maggiore attenzione al fatto decorativo), la meditazione dell’opera di Cèzanne e il contatto con la scultura negra lo portarono al cubismo (momento “analitico” con i solidi geometrici in cui si risolvono i paesaggi e i ritratti; momento “sintetico” in cui le forme cubiche si risolvono in intersezioni complesse di piani e vi gioca un raffinato movimento di linee e variazioni cromatiche). Si accostò successivamente alle principali correnti artistiche contemporanee, ma la deformazione cubista rimase sempre al centro della sua pittura, come pure della sua opera di scultore e di ceramista. Nella sua produzione multiforme la ricerca formale non è mai stata però fine a se stessa, ma si è elevata a rappresentare con profonda sincerità di accenti i sentimenti e le angosce dell’uomo moderno. Famosa, a questo proposito, la grande composizione Guernica, dipinta nel 1937 e ispirata al bombardamento tedesco dell’omonimo villaggio spagnolo.

La minestra, 1902 (periodo blu)

Donna che si pettina, 1906 (periodo rosa)

Taverna, 1912 (periodo del Cubismo)

Il sogno, 1935 (periodo dell'espressionismo)

Guernica, 1937

Ratto delle Sabine, 1963

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2 commenti
  1. La minestra: nella composizione s’intravede la geometria che porterà Picasso al Cubismo. Ma il cubismo nasce da un ritratto che P. fece a Gertrude Stein… Taverna è un’opera che non si può proprio definire “natura morta”, per via della tridimensionalità, concetto basilare del cubismo. Davvero non male. Il sogno mette le cose in chiaro, ma si sente Matisse. Guernica la capisco (catastrofe umana e definitivo crollo degli equilibri classici) ma non mi è mai piaciuta, questione di gusti; come non mi è mai piaciuta in generale la sua pittura, per quanto riconosco che abbia insegnato un po’ a tutti… anche a me, particolarmente quando trascura le campiture; perché è principalmente pittore ” di linea”, non esattamente un colorista. Per il Ratto delle Sabine, che è degli anni ’60, vale quel che penso di Guernica. L’opera sua più bella, anche a mio gusto, l’ho trovata al Guggenheim di Venezia: La baignade, anche se riprodotta in fotografia sembra una sciocchezza. Anche molti suoi ritratti mi piacciono molto.

  2. Mi piace ricordare “La Colomba” disegnata per il congresso mondiale della pace a Parigi nel 1949 divenuta il simbolo dell’inesausta felicità di Picasso. A partire da questi anni scopre il sole mediterraneo del sud della Francia che venne a caratterizzare l’atmosfera di idillio arcaico dei dipinti e dei disegni eseguiti per il museo di Antibes (1949), divenuto poi museo Picasso.

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