Poesia intensamente vitalistica, quella di Ilaria Drago, asservita alla fedeltà etica del suo dettato, rigorosa e sincera fino allo spasimo, immersa nelle dinamiche pulsionali e ondivaghe di una parola “terrigna” e a un tempo uranica, che si fa carne, sangue, ombra, mistero, potenza e presenza di metamorfosi. L’inquietudine della bestia (Nemapress, 2013, pp. 56, Euro… Continue Reading
Imre Kertész “Essere senza destino”, Feltrinelli, letto da Dante Maffia
La letteratura sui campi di concentramento è ormai così immensa e così diffusa che si fa fatica a orientarsi tra libri autentici e libri “strumentali”, cioè nati con intenzioni esclusivamente politiche. Certo, quelli che ormai sono classici, cito almeno l’italiano Primo Levi, hanno dimostrato a quale grado infimo di aberrazione l’uomo scese all’epoca, e lo… Continue Reading
RISPOLVERARE I CLASSICI: Quinto Ennio
Con la figura e l’opera di Quinto Ennio si avverte uno stacco netto rispetto al passato. Contrariamente ai suoi predecessori, egli non cessò mai di rappresentare un modello e la sua esperienza venne ritenuta valida non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello stilistico e metrico. Si rese promotore di una riforma… Continue Reading
Antonio Machado e Federico García Lorca: gli scorci autoctoni trasfigurati per esorcizzare l’ossessione, di Michele Rossitti
Sentimenti semplici e cordiali quali il legame alla terra materna, l’infanzia passata, l’aspirazione alle conquiste individuali, sono sottili e sostenuti da non semplici coinvolgimenti interni che lasciano inalterate le loro suggestioni, se vengono espressi con delicate analisi. Si immagini, per esempio, un vecchio canto popolare ereditato dalle saghe orali in cui la pena d’amore è paragonata… Continue Reading




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