“Ora che sei salita torna” poesia inedita di Roberto Taioli

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Quattro anni dopo per mia madre
non solo per questo che t’interrogo
Il tuo fluire via un poco atteso
ma il sedimento che fa ancora viva
la via ove abitasti ultima tappa dell’infinito
peregrinare vorticoso l’ultimo porto
l’angolo nascosto alla tua vita.
Fin qui giungesti dalla laguna disperata
ai carri di guerra e ai treni dismessi
nel cuore della città
ove il pane era già franto e tu ragazza-
oh madre- cercavi la vita e una lingua d’amore.
Il ricordo mi scivola come unguento
ai primi anni che mi facesti madre
e agli altri quando ti guardavo perduto
come la sola arena ove calcare i passi.
Ora che sei salita torna
a questi purganti anime del tempo che sovrasti
e perdona se caddi di colpo come all’ultimo respiro
della tua vita. Il tuo incedere è qui nel groppo di strade
passate e nell’altro più occulto di me.
Purga me de aliqua re come un inifinito mare
e per le strade tutte che varcammo.

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2 commenti
  1. La madre: il suo fluire via, le deboli tracce rimaste , “il porto”, il vissuto come sedimento nel ricordo di chi l’ha conosciuta e amata, erede di una storia italiana dolorosa e sofferta che ha coinvolto più di una generazione:
    Fin qui giungesti dalla laguna disperata
    ai carri di guerra e ai treni dismessi
    nel cuore della città…
    La madre punto di riferimento ed approdo, la madre presente nella sua fisicità esistenziale,consueta, quotidiana ( il groppo di strade, il pane già franto, il mistero del profondo…)
    L’invito è al ritorno: ora che l’esperienza l’ha portata lontana, verso l’infinito; necessita d’essere presente per consolare, purgare, perdonare…
    Chiaro contro scuro- certezze contro ambiguità, presente contro passato sentimentale e forse velleitario, amore dichiarato contro rimpianto nostalgico.
    E’ un colloquio sommesso con la madre morta, un interrogare inevitabilmente senza risposta, con l’andamento del monologo.
    Come mi ricorda il canto dei Lombardi legati a Risi, Erba, …alla indimenticabile Linea lombarda!

    • Grazie del tuo bellissimo commento così pervasivo.
      So che non è facile … anzi difficile.
      Ho perso il tuo indirizzo che ti avevo già chiest. Se me lo rimandi ti spedisco una cosa,
      Roberto taioli

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