Tre poesie degli autori di Erato

Erato

Quando sarò lontano
ti sognerò
e, sognandoti,
mi sforzerò
di non sognare
pensando di toccare
per davvero
la tua pelle di luna,
i tuoi capelli
e metterò la mano
sulla tua schiena
sotto la maglietta,
da te guidato lì
ridendo per l’intesa.
E riuscirò,
perfino sul fantasma,

a fare presa.

Paolo Ruffilli

 

Era certo del proprio corpo
e nel corpo la mente
tutta impressa nel cuore.
Minuti lunghi di parole
tutte morbide, stellate
attestate nelle radici dei sensi.
Il grigio della sua sfera
di contro alla mia innocenza
era mandorlo e luce
al suo spazio tutto chiaro
giubilante
acuito dall’invisibile.

Luciano Nota

 

E’ molto più facile distruggere
che costruire
non essere che essere
negare che affermare.
Per questo, è tanto più
sacro e prezioso l’amore,
il divino accordo costruttore
che permette l’esistere
nel mondo.

Marco Onofrio

5 commenti
  1. Avatar di Paolo Ottaviani

    Una piccola ma splendida sinfonia pentagonale tenuta insieme da un invisibile filo d’oro con il quale si potrebbe intrecciare anche una nuova poesia:

    Terra dove il seme trema indeciso
    se germogliare o marcire,

    per questo, è tanto più
    sacro e prezioso l’amore,

    pensando di toccare
    per davvero
    la tua pelle di luna

    era mandorlo e luce
    al suo spazio tutto chiaro

    per chi – come noi – è rimasto
    a contemplare lo stesso cielo.

  2. Avatar di leopoldo2013
  3. Avatar di Maria Grazia Di Biagio
  4. Avatar di il Golem femmina
  5. Avatar di Giorgina Busca Gernetti

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