Le puoi ancora incontrare
con bluse rammendate e scialli neri
poggiate agli usci delle case.
Col santino nel grembiale
parlano ligie dei figli lontani
limano con cura i grani dei rosari.
Sono loro le anziane lucane
abili querce che sfuggono i tempi.
Con gli occhi dipinti d’antico
e la tremola mano
sembrano tutte mia madre.
con bluse rammendate e scialli neri
poggiate agli usci delle case.
Col santino nel grembiale
parlano ligie dei figli lontani
limano con cura i grani dei rosari.
Sono loro le anziane lucane
abili querce che sfuggono i tempi.
Con gli occhi dipinti d’antico
e la tremola mano
sembrano tutte mia madre.
![1798217_10201366280990400_1865565213_n[2]](https://lapresenzadierato.com/wp-content/uploads/2014/03/1798217_10201366280990400_1865565213_n2.jpg?w=300&h=288)




Grazie , Luciano ,per averci regalato una grande emozione. Un dipinto fedele delle nostre madri, querce esili ma con radici poderose che nessuna tempesta potè mai sradicare.
Siete quasi tutti lucani?
GBG
“abili querce che sfuggono i tempi”
Straordinaria questa poesia. Le hai dipinte , queste anziane, così come le ho viste quando sono stata a Matera. Un abbraccio con un grazie per le tue perle. Buona serata caro amico. Isabella
Cara Isabella, nessuno potrà dimenticare i visi delle anziane meridionali. Sono polmoni, erba e tizzi perennemente accesi.
E’ vero quello che scrivi, Luciano. Io non dimenticherò mai il viso di un’anziana dell’entroterra calabrese. Era così gentile e ospitale, come gli antichi greci, che ci ha offerto un bicchierino di bergamotto.
Ottimo il bergamotto…
La poesia, fatta di parole, non può fare affidamento solo sul suono e sul ritmo. Ciò spetta alla musica La poesia deve, contemporaneamente, suggestionare e comunicare. In questa poesia ci sono sensazioni, ma anche descrizioni e riflessioni. E arriva a tutti. E’ facile vedere, in queste donne lucane, tutta la Lucania interna, priva di giovani, rassegnata e dolente. Bravo.
hai pennellato un ricordo vivo ancora in me.. grazie..A.