“NUOVE NOMENCLATURE E ALTRE POESIE” di Anna Maria Curci, L’arcolaio – 2015, letto da Dante Maffia

La prima cosa che colpisce di questo libro è un rispetto assoluto della metrica, del verso che deve contenere il malessere del dettato ma la serenità della forma. Infatti pagina dopo pagina si snodano le terzine, le quartine, i distici, i settenari con una misura raffinata che ci fa intendere immediatamente che cosa c’è dietro… Continue Reading


“Sul Cammino dell’Amore”di Stanislao Donadio, Apollo Edizioni, letto da Francesco M. T. Tarantino

In aggiunta al titolo possiamo leggere: Simone di Cirene e altre storie minime, è infatti l’oggetto/soggetto, il punto di vista, la prospettiva, il diorama in cui si muove l’Autore: nessuna teologia nessuna competenza dottrinale, a suo dire neppure una lettura dei Vangeli dove i personaggi delle poesie si muovono e mediante i quali noi ne… Continue Reading


“GETSEMANI o dell’inquietudine” di Francesco M.T. Tarantino, Marco Saya Edizioni, letto da Maria Teresa Armentano

Il poema dell’inquietudine, termine ricorrente nelle liriche di Francesco Tarantino, è il racconto dell’esperienza di una vita e di un’anima. Il ritmo tragicopresente nei versi poetici rimanda alla sofferenza di Cristo richiamata dal titolo Getsemani. L’orto degli ulivi, la pietra su cui è inginocchiato il Signore a pregare perché si allontani da lui il calice,… Continue Reading


“Ai bordi di un quadrato senza lati” di Marco Onofrio, Marco Saya Edizioni, letto da Dante Maffìa

In qualche piega delle opere di Orazio si può leggere che cosa pensa delle pagine dense e di quelle anoressiche. Non ci sono condanne, soltanto la raccomandazione che siano vere, profonde, caustiche, libere e focosamente leggere. Leggendo Ai bordi di un quadrato senza lati (Marco Saya Edizioni, 2015, pp. 80, Euro 10) si ha l’impressione… Continue Reading


“Il figlio femmina” di Lina Raus, EdiLet, letto da Marco Onofrio

Lina Raus, psicoterapeuta di lungo corso, si cimenta a scrivere romanzi dove – trasformando il dolore in energia creativa – sublima la sua quotidiana esperienza professionale, riverberando gli echi dei casi raccolti dai pazienti e riversando materiali dai processi di guarigione innescati (giacché il paziente si cura da sé, con l’assistenza dell’analista). Sono operazioni letterarie… Continue Reading


Concita De Gregorio. “Mi sa che fuori è primavera”, Feltrinelli – 2015, letto da Dante Maffia

Quattro anni fa ho letto un libro molto importante di Concita de Gregorio, Così è la vita – Imparare a dirsi addio, nel quale ho trovato un “impegno etico” da tenere in seria considerazione, come mi auspicavo, per le scuole. La De Gregorio sa andare dritta all’essenziale, non copre e non abbellisce ciò che racconta,… Continue Reading


Caterina Davinio, “Sensibìlia”, Ladolfi Editore, letto da Narda Fattori

Non siamo nuovi agli exploit letterari di Caterina Davinio, sempre ardimentosi, sapidi, virulenti. Violenti e amaramente angosciosi. Questo romanzo, vale la pena ricordare che “romanzo” è narrazione di eventi che riguardano persone, si gioca con pochi personaggi che si muovono sul lato della scarnificazione fisica aumentando contemporaneamente una sensibilità rapace , costruita su un Es che… Continue Reading


Alessandro Zaccuri, “Il signor figlio”, Mondadori, letto da Dante Maffia

Sono sempre stato convinto che molta letteratura sia sempre nata dalla letteratura, ovviamente con l’apporto della esperienza personale degli autori che hanno saputo rimaneggiare i materiali e riportarli alla attualità del loro tempo. Chi storce il muso dinanzi alle ricostruzioni apocrife, chi fa lo scandalizzato quando affronta la lettura di un testo riguardante il passato,… Continue Reading