Un cubetto di ghiaccio del 1943. O per meglio dire: un dado di gelo, urla, ciottoli con dentro l’alba che affiora, l’insensata montagna dei delitti. Vai a sbattere sulla barriera glaciale della Storia. Perfino la poesia diventa cera, la poesia vera, che è un tappo per le orecchie. Le Ballate di cera di Schiller furono… Continue Reading
I Canti leopardiani: La sera del dì di festa
La composizione di questo meraviglioso canto va assegnata al triennio 1819-1821. Con tocchi dolci ed estrema delicatezza, Leopardi rappresenta la chiara e tranquilla notte succeduta ad un giorno solenne; probabilmente, alla medesima festa di San Vito protettore di Recanati che il poeta ricorda nel Passero solitario. Certo, si ode riecheggiare una bella similitudine omerica (Iliade,… Continue Reading
Gabriele D’Annunzio, “Sogno di un mattino di primavera” , a cura di Roberto Taioli
Il poema dannunziano, che in realtà è un atto unico teatrale, come peraltro l’autore dichiara, fu scritto nel 1897, dedicato ad Eleonora Duse e rappresentato l’anno dopo a Parigi, con la Duse come protagonista. Nel progetto iniziale di Gabriele D’Annunzio, l’opera avrebbe avrebbe dovuto essere la prima di una tetralogia dal titolo “Sogni e stagioni”,… Continue Reading
Quattro poesie di Anna Ventura da “Streghe”, One Group – 2018, commento di Gino Rago
Suggerirei al poeta del nostro tempo di recarsi nel borgo di Via delle Streghe, [borgo noto e Via ben familiare ad Anna Ventura], riuscirà egli a scorgervi la porta nel vicolo, incorniciata da pietra candida di quelle montagne, sulla quale le Streghe operarono la magia di poterla vedere soltanto loro, come unica via di salvezza?… Continue Reading
Izabella Teresa Kostka intervista il poeta Guido Oldani
Un compito emozionante quello di intervistare uno dei personaggi più significativi e importanti della poesia italiana del Novecento: il poeta Guido Oldani, padre del Realismo Terminale, nato nel 1947 a Melegnano in provincia di Milano; per riassumere in poche parole il suo valore artistico, cito testualmente uno stralcio dell’articolo pubblicato su “La mia poesia” (http://www.andrealucani.it/guido-oldani.html):… Continue Reading
ROMA, L’ESTATE E GLI SCRITTORI, di Marco Onofrio
«Strugge forre, beve fiumi, / Macina scogli, splende, / È furia che s’ostina, è l’implacabile, / Sparge spazio, acceca mete, / È l’estate e nei secoli / Con i suoi occhi calcinanti / Va della terra spogliando lo scheletro»: con questi versi dal sapore intensamente barocco, scritti a Roma nel 1931, Giuseppe Ungaretti cattura la… Continue Reading
I quattro ritratti di Dante Maffia, di Francesco M.T. Tarantino
In alcuni paesi della Calabria si dice che per conoscere bene una persona bisogna consumare insieme almeno tre sfornate di pane, se non sette. Le sfornate d’un tempo, cioè di quando le donne mettevano a cuocere nel forno a legna quei bei pani di due tre chili che uscivano croccanti e profumati. Con Dante Maffia, con… Continue Reading




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