Distanze

  Resta poco dopo aver parlato alle piante. Seduto in disparte o ti alzi o rimani. Se pensi di fiatare ai sassi o rimani o ti alzi. Se resti, colui che non ti crede, sosta attonito a guardarti. Tocca il femore e la tempia, a tratti il piede. Se ti alzi, fa un sorriso, liscia il cane… Continue Reading


Tre poesie inedite di Maria Grazia Di Biagio

  Le mancanze si addensano sui fili delle rondini come per un’attesa. Fumano il narghilè col tempo discorrendo del meno che pesa nella fissità del posto. Un assolo di nebbia tace il rossore esausto dei filari. Del diroccato mio castello – in aria – butto le chiavi al drago.


NO alla guerra

  Di più dobbiamo darci di chi è a corto di ideali. Assai di più delle sviste e le rovine, degli ansanti ” sto morendo”. E a quel paese i Palazzi, le conquiste infami, il Potere. Pelle contro pelle: controsenso, controvento. Simili, non  pazzi in questo spazio spento. Uno specchio, un po’ di gel sui capelli… Continue Reading


Divagazioni leggendo Celan, di Narda Fattori

La memoria trattiene e cuce con filo inestricabile gli eventi della nostra storia, eventi che per essere ancora presenti e interagenti strutturano significati e come tante piccole mani aprono varchi al nostro sguardo , costruiscono il puzzle della nostra identità. Perdere la memoria è perdere se stessi; lo fa una malattia così infame come l’Alzheimer,… Continue Reading


Mario Luzi e l’indifferenziato dell’esistente: la sopravvivenza fra l’io e i suoi antagonisti, di Michele Rossitti

  “Oh il vostro cristianesimo” gli dico. “O crepato trabocca in tutto l’altro, sia pure il deserto, oppure è un fiumicello da nulla che stagna fra gli orti sotto casa e gli ammorba”. Subito in un risucchio della mente riascolto come da un disco crudele quelle parole nette, ancora mie eppure già lontane dall’intento, là… Continue Reading


I MAESTRI: Sandro Penna, scelto da Fabrizio Milanese

LA VITA…E’ RICORDARSI DI UN RISVEGLIO La vita… è ricordarsi di un risveglio triste in un treno all’alba: aver veduto fuori la luce incerta: aver sentito nel corpo rotto la malinconia vergine e aspra dell’aria pungente. Ma ricordarsi la liberazione improvvisa è più dolce: a me vicino un marinaio giovane: l’azzurro e il bianco della… Continue Reading


Rispolverare i classici: tre poesie di Giosuè Carducci

Giosuè Carducci nacque a Val di Castello, nella Versilia, il 27 luglio 1835 da Michele Carducci, medico condotto, e da Ildegonda Celli. Antiromantico, fondò in gioventù il periodico intitolato Il Poliziano col gruppo degli Amici pedanti  (Giuseppe Chiarini, T. Gargani, O. Targioni Tozzetti), col proposito di reagire al romanticismo languido e sentimentale. In realtà, pervenuto,… Continue Reading