Edward Estlin Cummings, poeta e romanziere statunitense, nasce a Cambridge, Massachusetts il quattro ottobre del 1884. Dopo aver rivissuto le sue esperienze di guerra in La stanza enorme ( la reclusione nel campo di concentramento francese di La Ferté Macé), 1922, si è avvicinato in poesia al linguaggio tipico di Apollinaire. Raggiunge la notorietà con… Continue Reading
Poesie di Sandro Penna, nota di Cesare Garboli
La poesia di Sandro Penna nasce dal grande serbatoio pascoliano ( “ascolto i miei pensieri/ piegarsi sotto il vento occidentale” ) e dannunziano, fra “estati guaste” e un oscuro nesso vita-sogno, fra perdite di memoria e pronti rimedi di stile panico ( ” Nel cuore è quasi un urlo/ di gioia. E tutto è calmo”… Continue Reading
Leggendo la poesia di Roberta Dapunt, di Maria Grazia Ferraris
Un libro emozionante queste “ Beatitudini della malattia” proposte da Roberta Dapunt, poetessa che vive in val Badia, lavora nel maso di Ciaminades, scrive in ladino e che pubblica per Einaudi, la quale “ cerca di far emergere il malato da quel mondo di scura assenza nel quale si trova sprofondato e che fa avvertire… Continue Reading
Tre poesie di Francesco Leonetti, nota di Gilberto Finzi
Francesco Leonetti vive la sua esperienza fra la generazione postresistenziale, che trova nell’impegno politico uno stimolo alla creazione “realista”, e quella sessantottesca per cui la politica diventa un fantasma creativo in se stesso. Leonetti, che si trova, prima, a far parte con Roversi e Pasolini del gruppo della rivista bolognese “Officina” alla fine degli anni… Continue Reading
Fabrizio Bregoli, “Il senso della neve”, Puntoacapo, letto da Luigi Paraboschi
Scrivere attorno a questo lavoro di Fabrizio Bregoli rappresenta un impegno abbastanza serio vista sia la numerosa presenza di testi, che l’autore ha pensato bene di raggruppare in differenti capitoli (non so se sia lecito usare questa definizione), sia anche per l’alto livello linguistico che l’autore possiede e manifesta in pieno. Partendo dal primo gruppo… Continue Reading
Ewa Lipska poesie da “Il lettore di impronte digitali” Donzelli, 2017, a cura di Marina Ciccarini, commento di Giorgio Linguaglossa
L’estraneazione è la categoria base attorno alla quale Ewa Lipska costruisce la sua poesia. Il verso spezzato e interrotto, segnato dal punto e dall’a-capo è nelle mani abilissime della poetessa polacca uno strumento chirurgico atto ad introdurre nei testi le domande a cui non seguono mai delle risposte esaustive o che magari sono seguite da… Continue Reading
Tre poesie inedite di Luigi Paraboschi
Un’assenza senza la giustificazione Cerchi ancora la pietra d’angolo lo scoglio sul quale edificare non il pulsare che batte i polsi e la voglia che inumidisce il labbro, ti serve solamente un tronco scorticato in fondo ad un campo un po’ in discesa per appoggiarvi il peso delle spalle e una finestra dai vetri… Continue Reading
“Accecate i cantori” di Angela Caccia, Fara Editore, letto da Domenico Alvino
Già il titolo ha valore tecnematico ed attiva un’operazione di poesia (Op) a dir poco grandiosa: quella di spalancare nella mente – come osserva la prefatrice Argentino – la figura poderosa di Omero, il poeta cieco nel cui canto si trasfuse, non l’universo di fuori, ma quello concresciuto dentro lui, nel suo buio interiore, ed… Continue Reading




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