Che cos’è l’essere e che cos’è il linguaggio? E qual è il legame che unisce l’essere al linguaggio? Ecco la questione centrale. Tutte le altre domande sono questioni secondarie, di contorno, e possiamo metterle da parte. Perché la «nuova ontologia estetica»? Perché ogni nuova poesia è tale se riformula le categorie estetiche pregresse all’interno di… Continue Reading
Sei poesie di Kikuo Takano
Kikuo Takano nasce a Niibo, nell’isola di Sado, nel 1927.Dopo la maturità si iscrive alla facoltà di Ingegneria civile di Utsonomiya. Poco dopo l’inizio dei corsi, la sconfitta del Giappone nella Seconda guerra mondiale e la devastazione della città colpiscono tanto il poeta da indurlo ad abbandonare gli studi. Consegue la laurea nel 1948. Nel… Continue Reading
Cinque poesie di Luciano Cecchinel dalla silloge “Da sponda a sponda”, Arcipelago Itaca Edizioni – 2019
con loro per orizzonti di pianure e accavallate strisce di colline e montagne sempre più fievoli le voci che anime stremate hanno lasciato entro foschie lontane come di sotto un velo di tenerezza e rabbia suoni distorti giù dal cielo quasi di bestie che hanno cercato qualcosa che c’era per perdersi come acqua entro la… Continue Reading
Una poesia di Marie Laure Colasson commentata da Giorgio Linguaglossa
da Les choses de la vie Une blanche geisha entre dans le bar Arrête le temps Lilith fixe la vague sur le sable Les pensées sortent en flottant En flottant reviennent Eredia retient un rayon de lune dans la main L’univers explose sur la 5me symphonie de Beethoven Des touches de piano jaunies par le… Continue Reading
Edith Dzieduszycka, “d’orod’argentod’ombra”, Genesi Editrice – 2019, letto da Gino Rago
Nelle tre sezioni che compongono questa sua recentissima raccolta poetica , d’orod’argentod’ombra, Edith Dzieduszycka compie un lungo viaggio nel tempo interno delle parole per approdare a una riflessione sulla nostra presenza nel mondo, e sulla mortalità, avvalendosi di metafore sulla frammentazione, fantasmatizzazione, perdita d’identità dell’uomo contemporaneo. Si avvale di una lingua essenziale, senza arabeschi e… Continue Reading
“Naif” di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, nota di Nazario Pardini
“ … Dopo anni d’assenza e taciti rimpianti / d’improvviso è tornata tra altre mura / la voce d’un pendolo a scandire il tempo. / E s’affollano alla memoria lontani giorni / in aule scolastiche grigie e severe / luoghi del passato ch’erano un mondo, / il nostro piccolo mondo naif…”(Pendolo a muro). “ …In… Continue Reading
Gino Rago per “Un polittico in distici di Alfonso Cataldi”
L’astronauta rovistava fra gli avanzi del pranzo del giorno prima quando fu sorpreso da certi marziani verdi i quali erano di stomaco forte e mangiavano delle bistecche di montone crudo e io ne fui sorpreso perché invece della resina di pino bevevano cognac con della Cola Cola e Ginger Fizz e fumavano del tabacco cubano…… Continue Reading
Da Alfredo de Palchi alla tribalizzazione del discorso poetico di oggi, di Giorgio Linguaglossa
È noto che la destrutturazione dell’unità metrica della poesia italiana è avvenuta negli anni Cinquanta e Sessanta. Dobbiamo tenere conto di questa situazione storica e stilistica per fare luce sulla condizione di isolamento assoluto in cui si è venuta necessariamente a trovare l’opera d’esordio di Alfredo de Palchi, Sessioni con l’analista (1967). Passano neanche quattro anni da… Continue Reading




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