OTTOBRE A MILANO Ottobre deve anche entrare nella mente, lasciare indietro scordare un poco i gorghi di sole. Ottobre deve passare tra le piogge che scuotono la pelle ancora abbronzata e i primi ombrelli lasciati sulle scale. Ottobre è un segno dell’anno un transito che devi valicare e non fa male lasciarlo entrare nel naso… Continue Reading
Le “Comete” di Paolo Ottaviani
COMETE E COMETE Ho immaginato di dare a ciascuna di queste poesie in forma chiusa il nome astronomico di cometa. La suggestiva ma certamente illusoria analogia con il corpo celeste valica ogni limite di inverosimiglianza se mi sorprendo a considerare come la testa di quei fenomeni luminosi vaganti nello spazio potrebbe essere rappresentata dai nove… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante:Papa Niccolò III, “che il di su tenne di sotto” (Inferno, c. XIX) di Giovanni Caserta
Il passaggio dal settimo all’ottavo cerchio non è nelle facoltà umane. A separare le due zone, infatti, c’è il “gran burrato”, un vero e proprio strapiombo, sul cui fondo pullulano folle di dannati, distribuiti in dieci bolge o borse. E’ il precipizio che porta l’uomo dalla matta bestialità alla frode, cioè al male fatto con… Continue Reading
La poesia di Giovanni Pascoli, letta da Marco Onofrio
Giovanni Pascoli è una delle “tre corone” della poesia italiana di fine ‘800. Enrico Thovez, in un celebre saggio del 1910 (“Il pastore, il gregge e la zampogna”) identifica nel “pastore” Carducci, nel “gregge” Pascoli, nella “zampogna” D’Annunzio. Pascoli è un poeta non decontestualizzabile da un’atmosfera fin de siècle: leggendolo si percepisce che il ‘900… Continue Reading
Quattro poesie di Fabrizio Milanese
NEL SOLCO Come ombra che sussiste solo dove arriva luce, il dolore divide i nostri aliti agitati col pur breve sollievo che precario giace nel solco ancora fresco di tempesta. Così, guardando attraverso l’olmo sfibrato lascio cadere le mie lacrime con le tue con le altre in un’umile acquasantiera di corpi. CIELO Volta di pittura… Continue Reading
Cinque poesie inedite di Marco Onofrio
SALIRE Eppure è sacra l’imperfezione che ci rende erranti. Non si può dominare il caos: la vastità del tempo sfugge la portata dello sguardo. Quanti arcani restano insoluti… Ci sono ore lucide, splendenti: inattese accendono di nuovo l’amore che proviamo per il mondo. E abissi di passione e conoscenza dove bruciare, e ritornare forti. Ascolta… Continue Reading
“Anche la morte muore” di Vito A. D’Armento, Pensa Multimedia, letto da Dante Maffia
Cominciamo dal linguaggio: colloquiale, senza impennate, un parlare sottovoce per adeguarsi al silenzio della morte… ma nel colloquio le cadenze spirituali di amicizie e di scambi importanti sia sul piano umano e sia su quello culturale… Poi la densità del vissuto, di cui D’Armento vuole conservare il maggior numero di memorie, secondo il suggerimento di Corrado… Continue Reading
“Tra gli angoli del tempo”, VI e-Book de “I Quaderni di Érato”
…la stanza è coniugata al ritmo dell’esistenza, all’età, alle stagioni, ai vissuti, in una parola alla temporalità e sovranità del’accadere, alle figure della memoria, al depositarsi del flusso della vita in urne di senso, in interiorità esistenziali. La stanza non è solo un contenitore, ma nel suo darsi sintetico e immediato al volto del soggetto smarrito e perduto, rappresenta un… Continue Reading




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