MATERA Cavea metafisica del tempo. Forma di un mistero che risale. Golgota, musica ancestrale. Croce trafitta nel sole della tribolazione. Lacrime nella roccia, i Sassi sono carie di una bocca spalancata sull’origine del mondo fino ai grandi abissi.
Mario Luzi legge “Versi d’ottobre” e “Muore ignominiosamente la repubblica”
Nella prima poesia Versi d’ottobre, risalente agli anni 1952-55 e pubblicata nel 1957 in Onore del vero, l’ombra, il buio evocati dal poeta, attendono la luce, ma la luce deve essere colta già da qui, da questa nostra vita. La luce non è ancora piena ma, per chi sa vedere, è già possibile scorgerne i… Continue Reading
“La nostalgia dell’infinito. Antologia poetica con inediti 2001-2016” di Marco Onofrio (Ensemble, 2016), letto da Francesca Di Castro
«Io vedo l’invisibile, io sento…» (da Ora è altrove: “Ai bordi delle nuvole”) scrive Marco Onofrio chiudendo la sua poesia “Ai bordi delle nuvole”. «È la soglia epifanica del tempo»: ai bordi delle nuvole i sentieri «cominciano nel vuoto» e «sfumano nel vento»… Il tempo, l’infinito, il vuoto, le nuvole: strade maestre rivelatrici delle poesie… Continue Reading
La poesia: musica mentale e roccaforte di difesa. Giorgio Albertazzi intervista Andrea Zanzotto
Giorgio Albertazzi, assieme a un gruppo di ragazzi, intesse con il poeta Andrea Zanzotto un dialogo incentrato sul rapporto tra poesia e realtà e sulle funzioni della poesia. Nel pubblicare l’intervista integrale (proposta da RaiScuola) abbiamo estrapolato alcune parti che riteniamo maggiormente significative nell’intento di rendere un omaggio a Giorgio Albertazzi che… Continue Reading
“Il notare e mai concludere”: Konstantinos Kavafis. L’inventario urbano in simbiosi eucaristica con le vie omoerotiche del filiale sentire, di Michele Rossitti
Montale l’ha detto “alessandrino” ma la parentela di Kavafis con l’uso del greco nel suo presunto anacronismo tematico eccede. Vacanza regalata a Callimaco e Meleagro avvantaggia la poesia preferita della “cosa” nei confronti della predilezione per la “parola”. La tecnica di sforbiciare l’armamentario sfarzoso di rime e similitudini, perpetrato dal poeta durante la prima decade… Continue Reading
Cinque poesie di Michele Nigro da “Nessuno nasce pulito”, Edizioni Nugae 2.0 – 2016
<<… lo stile di Michele Nigro è unico, personalissimo, con chiari riferimenti alla sua variegata formazione, cosa che ne fa un autore completo. Padroneggia il linguaggio, alquanto ricercato, tanto che le sue poesie sono ricche di minuzie che creano nel lettore vere e proprie immagini. Ottime le costruzioni sintattiche (diverse dislocazioni), utilizza ossimori (prigionieri liberi, presente assente), scomoda l’antropologo Marc Augé… Continue Reading
“Abele” di Lucianna Argentino, letto da Francesco Aronne
Ho avuto già occasione di dire che, a volte, le ridotte dimensioni di un volume ingannano le aspettative del lettore sul reale contenuto delle pagine. È quello che accade lasciandosi trasportare dalle righe del capolavoro, poiché di un capolavoro si tratta, di Lucianna Argentino, Abele. Ci troviamo tra le mani un libro che mi gronda emozioni… Continue Reading
I maestri: Vittorio Gassman legge “Alla sera” di Ugo Foscolo
ALLA SERA Forse perché della fatal quiete Tu sei l’immago a me sì cara, vieni, O Sera! E quando ti corteggian liete Le nubi estive e i zeffiri sereni, E quando dal nevoso aere inquiete Tenebre, e lunghe, all’universo meni, Sempre scendi invocata, e le secrete Vie del mio cor soavemente tieni. Vagar mi fai… Continue Reading




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