Ci ordinò di corrispondere perché eravamo inconsolati. E riprese a pulsare la vena —————————–dell’abbandono. Il cielo neutro della parola manifestò il suo dire sorgivo ——————————e il lutto fu animato dalla meraviglia. Lui – il nodo del fenomeno e del tutto – ci concesse il dettaglio capitale che mutò lo sguardo. * Una – dimmi… Continue Reading
Francesco Di Giorgio, “La cruna lo spazio il tempo”, Progetto Cultura – 2016, nota di Giorgio Linguaglossa
Scrive Francesco Di Giorgio in una nota al volume: «Nello spazio intermedio tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti si protende un margine di terra impercettibile, sottile, all’infinito, tra due mari tumultuosi. È la terra di mezzo dove s’incontrano le assenze, ma affacciarvisi porta allo slittamento della conoscenza in forme asustanziate in… Continue Reading
I Canti leopardiani: Sopra il ritratto di una bella donna
Questo canto, scritto quasi certamente a Napoli nell’inverno 1834-35, invece di piangere sulla gioventù stroncata, piange sulla bellezza dalla morte distrutta. La poesia si apre con l’affermazione della vituperosa e trista realtà attuale: della polvere, delle ossa, del fango a cui è ridotta colei che, tempo addietro, fu deposta in quell’urna e di cui si… Continue Reading
La poesia di Alessandro Moscè: L’esistenzialismo tra le cose, di Elisabetta Monti
Alessandro Moscè, poeta e scrittore nato nel 1969, con Hotel della notte (Buenos Aires 2018) conferma da tempo la sua predisposizione quando scrive in versi. Questa versione bilingue del suo libro più noto in poesia, lo rende a tutti gli effetti un autore esistenzialista, che farebbe pensare, anche menzionando il fortunato romanzo Il talento della… Continue Reading
Tzvetan Todorov, “L’arte nella tempesta”, Garzanti – 2017, di Maria Grazia Ferraris
Un saggio interessante, l’ultimo da lui scritto, di Tzvetan Todorov, è stato pubblicato da Garzanti, dopo l’uscita in Francia nel mese della scomparsa dell’Autore: ripropone una lettura colta e documentata della cultura russa tra le due rivoluzioni, il personaggio esemplare e complesso di K. Malevic, il pittore suprematista, nonché in controluce la sua vicenda personale… Continue Reading
I Canti leopardiani: A se stesso
E’ una delle poesie scritte per la Fanny Targioni-Tozzetti e composta a Firenze nella primavera o, al più tardi, nell’estate del 1833, quando il poeta acquistò la cruda certezza dell’inutilità e dell’infelicità del suo amore. E’ il canto della disperazione suprema. Le parole ritornanti più volte nel giro di pochi versi e rimartellanti sulla medesima… Continue Reading
La lingua greca nelle opere letterarie: Omero, Empedocle, Saffo, Pindaro, a cura di Roberto Taioli
Occorre, seppur brevemente, soffermarci sul contributo che la lingua greca ha dato nei secoli al mondo moderno e che la rende pertanto ancora attualissima e fecondissima per la sua duttilità, versatilità, capacità di permeare il mondo umano esprimendo i registri affettivi e storici più profondi. Capace di creare generi letterari diversi, ma accomunati dalla stessa… Continue Reading
Poesie e prose del poeta Petr Král, nota di Giorgio Linguaglossa
So bene quanto sia difficile comprendere la poesia di Petr Král, nella tradizione poetica italiana del novecento non abbiamo nessun equivalente che ci possa aiutare. E però quello che noi stiamo tentando di far capire parlando della «nuova ontologia estetica» è qualcosa che molti grandi poeti europei hanno già fatto e che oggi fanno… si… Continue Reading




Commenti recenti