SE Mi sono chiesto spesso come sarebbe l’Iran oggi, se non fosse la religione a gestire la politica. Quanta più libertà avrebbero gli iraniani? Quanta meno libertà avrebbero gli iraniani? Come sceglierebbero di mostrarsi le donne? Quante più persone sarebbero qui, con me, a visitare questo paese? Senza risposte, mi guardo intorno pensando a cosa… Continue Reading
André Gorz, “Lettera a D. Storia di un amore”, Sellerio editore, letto da Roberto Taioli
Lettera a D. Storia di un amore di André Gorz rappresenta in un certo senso la continuazione e la conclusione del romanzo autobiografico Il traditore scritto nel 1958. Ciò non perché l’autore voglia dare compimento letterario a quell’opera (che resta in sé conclusa), ma in quanto di fatto ne attua una parte mancante, ne colma… Continue Reading
Domenico Cosentino “Addio Kind of Blue”, Villaggio Maori Edizioni, nota dell’autore
Non lasciate che lampade artificiali disegnino strane ombre di voi. Non sognate se volete chei vostri sogni s’avverino… Pedro Pietri Giorno di prigionia 415. Non riesco a vedere fuori, non so se ci sia il sole o la luna. So solo che i Maori mi hanno rapito, mi hanno messo in questa catapecchia con i… Continue Reading
Cono Cinquemani, “ZIA FAVOLA – Una storia siculish”, Aut Aut Edizioni – 2017
1960. Favola Cinquemani, la zia siculo-americana, per il suo settantesimo compleanno compra una macchina da scrivere e inizia a raccontare la sua vita, divisa tra la Sicilia e l’America. San Cono e Novaiorca, il porto e l’approdo, sono solo alcuni dei luoghi “di passaggio” raccontati nel romanzo scritto in siculish per unire i due mondi… Continue Reading
L’itinerario casuale delle vite imprevedibili: Milan Kundera e i pentagrammi incerti per una sinfonia interrotta, di Michele Rossitti
Ne “L’insostenibile leggerezza dell’essere” Milan Kundera organizza il testo con scaltro tecnicismo e intreccia segmenti narrativi apparentemente tradizionali come le complicate vicende passionali di Tomàs, Tereza, Sabina, Franz con segmenti riflessivi, tipo la casualità degli eventi. Il rapporto fra arte e vita, fra romanzo e realtà con aspetti cronachistici, cioè l’invasione sovietica della Cecoslovacchia nel… Continue Reading
“Una storia quasi solo d’amore” di Paolo Di Paolo (Feltrinelli, 2016), letto da Marco Onofrio
Che Paolo Di Paolo non sia “narratore puro” ma acutissimo poeta della prosa, dotato di respiro saggistico e filosofico, lo si era capito fin dalle prime prove. La sua scrittura nitida, visiva, di precisione “chirurgica”, eredita – su basi classiche – i cristalli di Italo Calvino e soprattutto di Enzo Siciliano, ma li inzuppa nel… Continue Reading
Anna Maria Ortese, di Paolo Ruffilli
La narrativa italiana del Novecento ha una punta alta in Anna Maria Ortese, voce originalissima e lontana dalle correnti e dalle mode del tempo, anche se all’inizio della sua esperienza ci fu nei confronti della sua scrittura il malinteso del realismo che spinse Vittorini a pubblicare “Il mare non bagna Napoli” nella collana dei Gettoni… Continue Reading
La crittografia delle emozioni: Giuseppe Pontiggia e la chiave d’accesso all’asciuttezza dei sentimenti forti, di Michele Rossitti
Garbo misurato e pacata attenzione misti a cautela nel formulare i giudizi all’occorrenza sanno farsi soavi e implacabili rasoi. Così la misura di Giuseppe Pontiggia, scomparso nel 2003, si colma nella narrativa, in articoli di giornale brevi e mantenenti rigore di saggio, secca concentrazione o aforismo. L’economia della frase è programmata, forse vocazionale per dissidio… Continue Reading




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