Se mi guardassi con occhio fermo e anche solo per te non fossi trasparente continuerei ad essere. La mia fragilità a forza inabissata nuovamente e il gesto arioso, aperto. Una fede rinnovata e noi non più solo assonanza col divino. Myrna Bongini * Nell’incavo deserto di un nido, si avverte il vuoto reso da… Continue Reading
Cinque poesie di Lorenzo Poggi da “Versi cor(ro)sivi”, Edizioni Progetto Cultura – 2015
Poggi dunque osserva e vive il proprio tempo colto spesso con toni da stralunato trovatore I giochi son fatti da tempo./ son rimasti scampi di riflessioni/ postdatati da mandare all’incasso./ Son rimasti cassetti di scorie/ da smaltire gli eredi. /… La saggezza su una sedia di paglia/ non sente stagioni, non corre col vento. S’accontenta… Continue Reading
Cinque poesie di Angela Greco da “PERSONALE EDEN”, La Vita Felice – 2015
Una fusione, un intreccio intimo nella dimensione metafisica e poi cosmica, in cui la forza formidabile dell’ispirazione e dell’attitudine al prodigio è la disponibilità all’altro, con richiami interni che sembrano accorati appelli, preghiere, dialoghi autoanalitici con un mondo maschile che spazia in una vastità indifferenziata di esistenze. L’escalation della variazione tonale del sentimento, e dell’intrigo della storia d’amore, si attua come una condanna… Continue Reading
I MAESTRI: Carmelo Bene legge Dante, Inferno, Canto XXVI, vv. 76-142
Poi che la fiamma fu venuta quivi dove parve al mio duca tempo e loco, in questa forma lui parlare audivi: «O voi che siete due dentro ad un foco, s’io meritai di voi mentre ch’io vissi, s’io meritai di voi assai o poco quando nel mondo li alti versi scrissi, non vi movete; ma… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante … essere in carità è qui necesse (Paradiso, III, v. 77), di Giovanni Caserta
L’Inferno era il regno delle tenebre, ovvero dell’”aria sanza tempo tinta”. Non esistevano stelle. “Quivi sospiri, pianti e alti guai / risonavan per l’aere sanza stelle” (Inferno, III, vv. 21-30). Vi folleggiavano “tre furie infernal di sangue tinte, / che membra femminine avien e atto / e con idre verdissime eran cinte; / serpentelli e… Continue Reading
Cinque poesie di Anna Maria Curci da “Nuove nomenclature e altre poesie”, L’arcolaio – 2015
“Anna Maria Curci (germanista, studiosa e poetessa tra le più talentose, risolte e risolute della propria generazione), ha la forza e la tempra di queste scritture che combattono e non intrattengono, si spendono ma non oziano idee; insomma caparbiamente s’immolano a consacrare e duellare per una consapevolezza che non arretri o ceda di fronte ad… Continue Reading
Una poesia inedita di Luigi Paraboschi
Ulisse ha letto Ginsberg Conto tutti i sentieri che ho navigato, il lago di molti cuori dove ho distillato e sorseggiato acque amare, canto la purezza di una pennellata surreale che s’immergeva dentro una fuga di accenti monchi e con radici anchilosate e so di avere lasciato persone come ombrelli dimenticati sopra qualche tram al… Continue Reading
Fausta Genziana Le Piane, “Ostaggio alla vallata”, Edizioni Tracce – 2014, letto da Dante Maffia
Conosco Fausta Genziana Le Piane da molti anni e sempre l’ho vista entusiasta e pronta alle avventure dello spirito, accesa da vibrazioni autentiche ogni volta che si è trovata davanti a un libro di poesia vero, a un paesaggio meraviglioso, a un concerto, a una mostra. Una natura prensile e aperta alle emozioni, un rapporto con… Continue Reading




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