(Ilaria Buselli, Anatomia del vuoto, Tecnica: olio su tavola) ANATOMIA DEL VUOTO [dalla omonima silloge inedita] Eccola, sta, sulla cima del monte: domina la città, presenza oscena cagna tessitrice di canti enigmatica madre spudorata porcheria infernale. «L’abisso dove mi spingi – sibila – è dentro di te». Ma lui vince, diventa re e consorte… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante: E se licito m’è, o sommo Giove, […] son li giusti occhi tuoi rivolti altrove? (Purgatorio, VI, vv. 118-120), di Giovanni Caserta
Come è noto, ogni canto sesto della Divina Commedia fu da Dante dedicato alla questione politica, e, in particolare, allo status politico del tempo, visto nelle diverse articolazioni territoriali. Il canto VI dell’Inferno fu dedicato alla condizione di Firenze; alla condizione dell’Italia, invece, fu dedicato il canto VI del Purgatorio; alla condizione dell’Impero, e quindi… Continue Reading
Otto voci poetiche fiorite nel teatro italiano d’oggi (M. Gualtieri, C. Lievi, D. Maraini, M. Martinelli, E. Moscato, M. Palladini, F. Randazzo, G. Scabia), di Giorgio Taffon
Il Novecento letterario italiano dal secondo dopoguerra in poi, ha registrato presenze di scrittori e poeti che hanno elaborato scritture da offrire alla scena, spesso con importanti risultati anche spettacolari, da Pier Paolo Pasolini a Mario Luzi, da Giovanni Testori a Edoardo Sanguineti, per restare a nomi esemplari (per approfondimenti rinvio a M. Ariani, Giorgio… Continue Reading
Fernanda Romagnoli: la cicala che disobbedì ai grilli del focolare, di Michele Rossitti
Conquistare il vero in anima e corpo è il commiato di Una stagione all’inferno. Il richiamo a Rimbaud sottrae alle convenzionalità lessicali di un conflitto irrisolto la sostanza di una voce drammatica. Al consueto dissidio tradotto nel dialogo fitto di ansiose domande si alterna la dolorosa concentrazione sul reale, quasi a rintracciarvi al di fuori una… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante: La montagna dove l’umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno… (Purgatorio, I, vv. 4-5), di Giovanni Caserta
Arrivati al centro della terra, Virgilio, arrampicandosi al corpo peloso di Lucifero e portandosi Dante sulle spalle, si gira su sé stesso per 180 gradi e comincia a salire. Ha inizio la scalata della purificazione. Infatti, se, nel viaggio attraverso l’Inferno, i due viaggiatori sono stati sempre in discesa, a partire da questo momento tutta… Continue Reading
Tre poesie di Amelia Rosselli da “Le poesie”, Garzanti – 2004
“ I lapsus, le contrepèteries, le ambiguità, i corti circuiti semantici e gli altri procedimenti utlizzati alla stregua di funzionali errori (suoi o della lingua?) creativi, continueranno a offrire occasione di ricerca e riflessione a nuove leve di critici; ma almeno finora si è stati ben lontani dal rendere la piena misura dell’originalità, del vigore… Continue Reading
Tre poesie di Raffaele Carrieri da “Poesie scelte”, Mondadori – 1976
…”Quando incontro Raffaele Carrieri, mi par di toccare un filo elettrico. Mi sento come investito da una scossa. Io, di solito, sto zitto; e lascio a lui ogni parola. Siccome è uomo che con gli amici (ma li conta sui diti delle mani) s’apre come un libro, ogni parola è un mondo, delicato o rabbioso.… Continue Reading
Francesco Granatiero, “La chiéve de l’ùrte”, Edizioni Interlinea – 2011, letto da Dante Maffia
La chiéve Me lu deciste appéne arrevéte alla irótte, ca sté sótte la cénere. Mó, tatà, a nnòtte a nnòtte, nde pòzze addummanné la chiéve addónne sté, se sté sótte la cénere. Pochissimi poeti della neodialettalità sono stati così costanti nel perseguire un loro discorso poetico serrato e circostanziato come ha fatto Francesco Granatiero ed… Continue Reading




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