Poesia d’amore? Sarebbe fin troppo facile e semplice rispondere ed affermare che la Poesia, ogni poesia, consiste in un Atto d’ Amore, in particolare in un’azione linguistico-espressiva tesa a creare un nuovo “stato nascente”in quanto dono di sé e del Sé, Atto puro e gratuito di Libertà. Ma quelle di Dante Maffia sono in realtà… Continue Reading
L’upupa, poesia inedita di Luciano Nota
La colpa cucita sulla palma della mano non è la coscienza nelle unghie delle dita. La sera intona fuochi. Il nero veste e si ricicla. Lo zero come offerta si rinnova senza essere fonte. L’upupa è il fertile ladrone che ruba raggi ai carretti della notte. Luciano Nota
Sulla difficoltà di dire di Gaza, due poesie di Ennio Abate
Sulla difficoltà di dire di Gaza in poesia (1) ma nel bosco appartato si sentiva forbito l’eloquio della letteratura pulsava addolciva mi negava l’urlo in gola fossimo metafisici la vecchiaia brutale del mondo l’accoglieremmo tra i denti ingialliti e fragili la masticheremmo ancora dolenti e via da qui a egregie cose s’addestrano invece i… Continue Reading
Rosaria Di Donato, “Lustrante d’acqua”. Appunti di lettura di Anna Maria Curci
Nella quarta silloge di Rosaria Di Donato è lo stupore a soffiare sui versi, ad animare la meditazione. La parola prende quota, ma non dimentica la terra. L’abbandono fiducioso si affianca alla coscienza, le presta ali e speranza. La lirica che dà il titolo alla raccolta ha, in questo senso, tutti i connotati del manifesto… Continue Reading
Anna Maria Curci traduce e legge ” Le anziane lucane” di Luciano Nota
( fotografia di Dario Caruso) Le anziane lucane Le puoi ancora incontrare con bluse rammendate e scialli neri poggiate agli usci delle case. Col santino nel grembiale parlano ligie dei figli lontani limano con cura i grani dei rosari. Sono loro le anziane lucane abili querce che sfuggono i tempi. Con gli occhi dipinti… Continue Reading
Cinque poesie di Corrado Govoni
Punta secca Sei magra e lunga eppure hai tanta forza plastica nel corpo gentile che se abbandoni i gomiti sul pozzo o contro il muro del cortile il bel corpo rovescio serrati gli occhi strette le labbra sciolti i ginocchi con quell’uncino di riccio nel mezzo della fronte e ad un capriccio improvviso ti distacchi… Continue Reading
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia di Giacomo Leopardi, letto da Narda Fattori
Giacomo Leopardi ( Recanati, 29 giugno 1798 – Napoli, 14 giugno 1837) può essere considerato fra i più grandi poeti italiani, sebbene abbia scritto un numero esiguo di poesie ( con il nome di Canti, 34 poesie ripubblicate , ogni volta aggiungendo la tappa delle sua ricerca individualistica ed esistenzialista) ; si è dilettato a… Continue Reading
Giuseppe Ungaretti legge ” I fiumi”
I FIUMI Cotici il 16 agosto 1916 Mi tengo a quest’albero mutilato Abbandonato in questa dolina Che ha il languore Di un circo Prima o dopo lo spettacolo E guardo Il passaggio quieto Delle nuvole sulla luna Stamani mi sono disteso In un’urna d’acqua E come una reliquia Ho riposato L’Isonzo scorrendo Mi levigava Come… Continue Reading




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