Due poesie inedite di Lucio Mayoor Tosi con una nota di Giorgio Linguaglossa

La tracciabilità delle Parole in presenza del «vuoto» Quando abbozziamo alcune parole su un pezzo di carta o nella nostra mente, è come se mettessimo in fila delle note su un ipotetico e immaginario pentagramma, scriviamo mentalmente e corporalmente le parole come appese, aggrappate sulle linee del pentagramma. È un fatto del tutto naturale, tanto… Continue Reading


Quattro domande all’uomo del “Dopo il Novecento”. Due poesie inedite di Gino Rago come risposta, a cura di Giorgio Linguaglossa

Parlando con un amico poeta, Gino Rago, nell’ambito di un dialogo sulla condizione di crisi dell’arte e della poesia nel corso del novecento, gli ponevo le seguenti domande: 1) quali sono le esperienze significative che la poesia deve prendere in considerazione? 2) la mancanza di un «luogo», di una polis, quali conseguenze hanno e avranno… Continue Reading


Federica Taddei, poesie da “Ritratto a carbone” Pendragon – 2018 con uno stralcio della prefazione di Matteo Marchesini

Come Roma, la città dove nasce e sem­pre ritorna, la poesia di Federica Taddei ac­coglie il Soave e il Terribile in un’unità che non elimina le contraddizioni. Ma c’è un altro tipo di unità che caratterizza la raccolta, quella che precede l’individuazione. “Il mio presente nel suo abito bianco / non di­stingue qual è la… Continue Reading


Tre poesie inedite di Edith Dzieduszycka

“Perché sto io con te?” le domandavo. “Perché stai tu con me?” m’interrogava con voce afona. “Perché siamo speciali. Perché siamo uguali eppur diversi. Perché nuda ti voglio. E basta. Sì. Nuda. E possedere le tue spalle esili, le tue gambe lunghe, il tuo pube biondo, ma più di ogni cosa il tuo stare assente”.… Continue Reading


Tre poesie di Stefano Colli da “Lettere da una bambola”, Giuliano Ladolfi Editore, nota di Giulio Greco

Il lettore non può non essere colpito dal titolo Lettere da una bambola per un duplice motivo: sia perché solo le “bambole metaforiche” possono scrivere sia perché il termine evoca un’età in cui difficilmente si raggiunge tale abilità. Ma, si sa, ci troviamo nel regno della poesia, dove lo scrittore ha la possibilità di creare… Continue Reading


Tre poesie inedite di Rossella Seller con una nota di Giorgio Linguaglossa

Steven Grieco Rathgeb ha scritto: «…di tutti i particolari “inutili” e “ripetitivi” contenuti nella mia poesia per il solo scopo di dirla compiuta essa conserva una molteplicità di collegamenti con i materiali inutilizzati, e sfrutta in modo esauriente quel potenziale per assurgere a struttura aperta; una composizione che, proprio per la sua incompiutezza, proprio per… Continue Reading


I Canti leopardiani: Scherzo

Questo canto fu scritto, come ci assicura l’autografo, a Pisa, il 15 febbraio 1828. Nulla più che uno scherzo è veramente questa favoletta allegorica per mezzo della quale il Leopardi, rappresentando se stesso come un garzone apprendista nell’officina delle Muse, vuole esprimere un suo giudizio critico sulla poesia dei suoi tempi; poesia, secondo lui, improvvisata… Continue Reading