La tracciabilità delle Parole in presenza del «vuoto» Quando abbozziamo alcune parole su un pezzo di carta o nella nostra mente, è come se mettessimo in fila delle note su un ipotetico e immaginario pentagramma, scriviamo mentalmente e corporalmente le parole come appese, aggrappate sulle linee del pentagramma. È un fatto del tutto naturale, tanto… Continue Reading
Cinque poesie di Stefano Di Ubaldo da “Verso un forse”, Antipodes – 2018
Una scelta tra luci e ombre Ogni scelta è una storia sul filo di lana contorto in matassa: non c’è ragione che si dipani senza un telaio di molte mani; alla ricerca di capi sciolti, ci vanno in tanti per varia sorte, forse chiamati dai bassifondi, a scovar luce laddove è nera la superficie… Continue Reading
Quattro domande all’uomo del “Dopo il Novecento”. Due poesie inedite di Gino Rago come risposta, a cura di Giorgio Linguaglossa
Parlando con un amico poeta, Gino Rago, nell’ambito di un dialogo sulla condizione di crisi dell’arte e della poesia nel corso del novecento, gli ponevo le seguenti domande: 1) quali sono le esperienze significative che la poesia deve prendere in considerazione? 2) la mancanza di un «luogo», di una polis, quali conseguenze hanno e avranno… Continue Reading
Federica Taddei, poesie da “Ritratto a carbone” Pendragon – 2018 con uno stralcio della prefazione di Matteo Marchesini
Come Roma, la città dove nasce e sempre ritorna, la poesia di Federica Taddei accoglie il Soave e il Terribile in un’unità che non elimina le contraddizioni. Ma c’è un altro tipo di unità che caratterizza la raccolta, quella che precede l’individuazione. “Il mio presente nel suo abito bianco / non distingue qual è la… Continue Reading
Tre poesie inedite di Edith Dzieduszycka
“Perché sto io con te?” le domandavo. “Perché stai tu con me?” m’interrogava con voce afona. “Perché siamo speciali. Perché siamo uguali eppur diversi. Perché nuda ti voglio. E basta. Sì. Nuda. E possedere le tue spalle esili, le tue gambe lunghe, il tuo pube biondo, ma più di ogni cosa il tuo stare assente”.… Continue Reading
Tre poesie di Stefano Colli da “Lettere da una bambola”, Giuliano Ladolfi Editore, nota di Giulio Greco
Il lettore non può non essere colpito dal titolo Lettere da una bambola per un duplice motivo: sia perché solo le “bambole metaforiche” possono scrivere sia perché il termine evoca un’età in cui difficilmente si raggiunge tale abilità. Ma, si sa, ci troviamo nel regno della poesia, dove lo scrittore ha la possibilità di creare… Continue Reading
Tre poesie inedite di Rossella Seller con una nota di Giorgio Linguaglossa
Steven Grieco Rathgeb ha scritto: «…di tutti i particolari “inutili” e “ripetitivi” contenuti nella mia poesia per il solo scopo di dirla compiuta essa conserva una molteplicità di collegamenti con i materiali inutilizzati, e sfrutta in modo esauriente quel potenziale per assurgere a struttura aperta; una composizione che, proprio per la sua incompiutezza, proprio per… Continue Reading
I Canti leopardiani: Scherzo
Questo canto fu scritto, come ci assicura l’autografo, a Pisa, il 15 febbraio 1828. Nulla più che uno scherzo è veramente questa favoletta allegorica per mezzo della quale il Leopardi, rappresentando se stesso come un garzone apprendista nell’officina delle Muse, vuole esprimere un suo giudizio critico sulla poesia dei suoi tempi; poesia, secondo lui, improvvisata… Continue Reading




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