All’inizio dell’opera callimachea gli Aitia il lettore incontra un gruppo di versi giustamente definiti dall’autore stesso Prologo: contro i Telchini e che rappresentano un manifesto della poesia ellenistica in polemica con la poesia dell’età classica, scolpita dai grandi poemi omerici. La poesia ellenistica ed in particolare quella di Callimaco si distanzia nettamente da quell’austero modello.… Continue Reading
“Ora che sale il giorno” di Salvatore Quasimodo, commento di Fabrizio Milanese e lettura di Arnoldo Foà
La poesia Ora che sale il giorno inclusa nella raccolta “Nuove Poesie” che comprende liriche composte tra il ‘36 e il ’42, esce insieme alla raccolta definitiva fino ad allora della produzione di Salvatore Quasimodo nel 1942 con il titolo “Ed è subito sera”. La raccolta che, oltre a queste ultime liriche, raccoglie anche le precedenti Acque e… Continue Reading
“I miei cinquant’anni”poesia di Luciano Nota
I MIEI CINQUANT’ANNI E’ l’inizio del cinque. Chissà cosa potrà portarmi questa mano del tutto aperta con l’anello perso tra le dita. Ripasso sul palmo la linea della vita, una emme firmata; sul dorso monti e laghi e rivoli quasi azzurri. E’ il cinque dei miei anni, il cinque che s’appoggia sulla schiena. Sul pollice… Continue Reading
“A mia moglie” di Umberto Saba
“A mia moglie” è sicuramente la poesia più famosa di Umberto Saba: la donna amata paragonata agli animali della creazione. E’ contenuta in Casa e Campagna, sezione che chiudeva il primo volume di versi Poesie pubblicato nel 1911. All’uscita della poesia non mancarono scherni e risate e, diciamolo pure, la sola poesia del Nostro che… Continue Reading
“Giuseppe” poesia inedita di Francesco M. T. Tarantino
GIUSEPPE Mi ha raccontato un angelo stasera che ti ha visto arrivare e domandare: «qual è la strada per il paradiso, non una qualunque ma quella vera, dove poter andare e riposare senza giorno né notte e né sorriso?» Si spense ogni rumore e il tuo viso conobbe il transito che non lascia ombra, qualunque… Continue Reading
“L’olivo” di Donato Loscalzo, postilla di Donato Antonio Barbarito
l’olivo sotto questo olivo non per primi trovammo riparo dalla notte. nel tempo cantarono indistinti i coglitori, tagliarono le fronde ora ci siamo noi, lo stesso cielo, ma tace ogni fremito e risuona lo scuotersi di rami a questa vita poi il vento tornerà alla sua corsa, disperderanno altri nuove voci, accenti di antiche incomprensioni
“I limoni” di Eugenio Montale, nota di Fabrizio Milanese, lettura di Nando Gazzolo
La raccolta Ossi di seppia, pubblicata nel 1925, presenta da subito il carattere anomalo della poetica montaliana rispetto al quadro della lirica di quegli anni che vede già ben presenti Umberto Saba e Giuseppe Ungaretti. Altro fattore singolare è che la raccolta uscisse presso un editore, quale era Piero Gobetti, che non pubblicava lirica e… Continue Reading
MATERA, poesia inedita di Marco Onofrio
MATERA Cavea metafisica del tempo. Forma di un mistero che risale. Golgota, musica ancestrale. Croce trafitta nel sole della tribolazione. Lacrime nella roccia, i Sassi sono carie di una bocca spalancata sull’origine del mondo fino ai grandi abissi.




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