Tre poesie di Dylan Thomas da “Poesie”, Einaudi – 2002, a cura di Renzo S. Crivelli, traduzione di Ariodante Marianni

QUESTO PANE CHE SPEZZO Questo pane che spezzo un tempo era frumento, Questo vino su un albero straniero Nei suoi frutti era immerso; L’uomo di giorno o il vento nella notte Piegò a terra le messi, spezzò la gioia dell’uva. In questo vino, un tempo, il sangue dell’estate Batteva nella carne che vestiva la vite;… Continue Reading


Il problema del linguaggio in poesia, di Domenico Alvino (seconda parte)

L’oggettività convenzionale delle scienze appena richiamate, così importante che talvolta, qualora manchi, è necessario stabilirla a mezzo di stipule, è dovuta al fatto che le suddette discipline hanno una modalità operativa molto simile a una deissi. C’è il dato e c’è il discorso che lo indica, lo significa (signum facit), pressappoco nella formula: “questo è… Continue Reading


Il problema del linguaggio in poesia, di Domenico Alvino (prima parte)

È necessario preavvertire che il linguaggio qui in discorso non è quello che, in ordine alla mappatura cerebrale, s’intende in espressioni quali “i centri del linguaggio”, vale a dire quella generalissima «capacità peculiare della specie umana di comunicare per mezzo di un sistema di segni vocali»1, ma più semplicemente quello che s’intende quando lo si… Continue Reading


Tre poesie di Juan Ramón Jiménez, a cura di Fabrizio Milanese

    Juan Ramòn Jiménez nasce il 24 dicembre 1881 a Moguer, in provincia di Huelva in Andalusia; paese dove, secondo la tradizione, soggiornò Cristoforo Colombo alla vigilia della grande avventura americana. Figlio di Víctor Jiménez, un facoltoso produttore e commerciante di vini segue i primi studi in un collegio di gesuiti Puerto Santa Maria presso… Continue Reading


Otto poesie di George Gordon of Byron (per un reading al Giardino degli Eroi a Missolungi, 28.04.2017), traduzione e nota di Furio Durando

Cammina, lei, nella bellezza Cammina, lei, nella bellezza, come la notte a latitudini serene e sotto cieli trapuntati a stelle; e tutto il meglio di splendore e buio s’accorda nel suo aspetto e nei suoi occhi, fatti sì dolci a quella luce tenera che il cielo nega al giorno scintillante. Un’ombra sola in più, di… Continue Reading


L’amore secondo Boris Pasternak nelle poesie che chiudono il Dottor Živago, di Paolo Ruffilli

L’amore occupa una parte importante delle poesie di Boris Pasternak, soprattutto ricostruisce in versi il percorso sentimentale di Jurij Živago nel parallelo con lo sviluppo del romanzo. A ben guardare, si attesta anche nelle poesie l’assunto fondamentale, prima di tutto autobiografico, che innamorarsi non è sempre lo stesso che voler bene e che, quando le… Continue Reading


Poesie di Alessandro Pagani dalla silloge “Perché non cento?”, Alter Ego – 2016, nota di Vincenza Fava

[…]Perché non cento è un inno alla vita anche quando il poeta si concede alla malinconia, all’attesa dell’amata, al dilemma dell’amore tra quei Viottoli di luce che ognuno di noi ha attraversato almeno una volta nella vita: il sole e l’ombra, la luce e le tenebre come un nascondersi e uno svelarsi del mistero dell’esistenza.… Continue Reading